Vini da bere a Vinnatur 2019

In questo week end la Capitale è chiamata a raccolta per i banchi di assaggio del Vinnatur, kermesse imperdibile per gli amanti dei vini naturali. Un vis a vis con molti produttori provenienti da tutta Italia, Francia e Slovenia (anche se in minor quantità). Ad ospitare l’evento sono le Officine Farneto in zona Stadio Olimpico.

Qui di seguito una serie di assaggi che ho gradito molto e che vi consiglio di non perdere:

Il giro dovrebbe iniziare d’obbligo con gli Champagne di Tarlant, che oltre ai classici e buoni Champagne Brut Zero, versione bianca e rosata ha proposto due vin claire (2018) degni di nota: 1) Les Crayons base Chardonnay, da piante di 70 anni che crescono su suoli gessosi, con un gusto sapido, fresco, agrumato e nuovamente saporito. 2) Les Forgeottes, prodotto in anfore della Georgia, dall’olfatto più delicato, fatto di fiori bianchi e note balsamiche; più gentile anche in bocca, con un finale piacevole di mandorle.

Al piano superiore c’è Angelino Maule, pietra miliare di Vinnatur. Da provare il Garg’n’go, una Garganega rifermentata in bottiglia, giovane e fresca, il cui motto è “bubbles amplify the perception of life“. A seguire il Sassaia e il pezzo forte: il Passito Monte Sorio, che continua ad essere uno dei miei preferiti con le sue tipiche note di frutta secca, candidi, miele e scorze d’arancia.

Per restare in tema ad offrire altri esemplari di Garganega c’è l’azienda Santa Colomba il suo Principiante, fermentato, ha un naso fatto di agrumi e fiori bianchi; bello anche il palato, apprezzabile nella sua immediatezza. Ci sono poi Gaga‘ ,Garganega ferma, e il Passito, quest’ultimo di gradevoli note salmastre e contenuto apporto zuccherino. Da apprezzare l’estetica delle etichette, realizzate dal testimone di nozze Mauro Gambin: eleganti, quasi da appendere in casa.

Nel banchetto quasi di fronte si trova una piccola e nuova realtà laziale: Podere Sassi, con le vigne situate nella Sabina. A circa 300 mt di altezza sul livello del mare ci sono 3 ettari di vigneti autoctoni. In cantina si vinifica senza lieviti aggiunti e senza controllo delle temperature, non si aggiunge solforosa e non si praticano filtrazioni. La sapidità del loro Coraggio è qualcosa che lascia il segno, a seguire poi suggerisco i due Ciliegiolo: A riveder le stelle e Portami via.

A fare un giro nel Chianti e nella Val d’Arno ci pensa poi Marco Cannoni e il suo Podere Giocolo che – oltre a esemplari di Sangiovese niente male accomunati da freschezza e frutto – versa nel calice vitigni più rari, come ad esempio il Sanforte (conosciuto anche come Sangiovese Forte e che però è un vitigno distinto dal Sangiovese), che palesa un ensemble di frutti rossi e scuri davvero croccanti.

Bisogna provare poi i Dolcetto e le Barbera di Rocco di Carpeneto. La Barbera del Monferrato Superiore Rataraura ha un ventaglio di frutti rossi croccanti, note erbacee, spezie dolci e pepe bianco, con un finale piacevolmente amaro. Reitemp, il cui nome ricorda le vigne vecchie di 63 anni è più fragoloso econcentrato, con un tocco di amarena sotto spirito che si palesa in bocca.

Di Inder Eben (Alto-Adige) è la Malvasia Rossa, con note fresche di scorza d’arancia, cosi come il Nuragus bianco di Meigamma (Sardegna) offre un tocco di macchia mediterranea, erbe aromatiche e menta.

Un gusto più tradizionale è il Sagrantino di Montefalco 2011 di Fongoli, in Località San Marco: frutta rossa sotto spirito, spezie, qualche nota di tabacco e more, tutto su una virata boisè adatta per gli amanti del legno: fa almeno 5 anni in botte grande di rovere di Slavonia di età varia dai 10 ai 70 anni.

Passare da Renčel è qualcosa di dovuto per i propri sensi: versa roboticamente nei calici tre passiti che fanno a gomitate per prendersi il primo posto del podio. Il Negra 2007, Terrano passito, ha una nota d’oliva nera talmente decisa sia al naso che al palato che par di masticare un paté, addolcito da una nota zuccherina per nulla invadente; e poi ancora caramello, salamoia e fichi secchi.

Per cibarsi i croissants di Severance, non so quale dei due proposti sia stato il più buono!

www.vinnatur.org

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