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Pinot oltre oceano: la bontà di Felton Road, NZ.

Scritto da Claudio Bonifazi

Introduzione al terroir.

Va bene, iniziamo col dire che il Pinot Nero appartiene alla Borgogna, così da acquietare subito l’85% del mondo eno-gastronomico; detto ciò ora iniziamo un altro discorso.

Sono poche le zone di elezione dove questo difficile vitigno cresce soddisfacendo i palati di chi ne beve i fermenti. Poche, quasi nulle nel nostro paese – dov’è limitato a qualche regione del nord; mentre in Oregon e in Nuova Zelanda sembra esserci qualcosa in più.

Alcuni ritengono che l’Oregon possa in qualche modo emulare la grande Borgogna in termini di longevita e sviluppo di aromi terziari, anche se il terroir non è espresso altrettanto eterogeneamente; mentre alla Nuova Zelanda spetta il titolo di zona dove esso riesce ad avere un tratto distintivo.

Inizialmente, i produttori di vino cercarono di ispirarsi alla Borgogna prima di rincorrere il fascino di una maggiore maturazione di frutta e alcol, affiancando poi un senso dello stile regionale, e in molti casi sub-regionale.

Ed ecco che non il tempo la zona del Central Otago ha saputo elevarsi a terroir da vini premium:

Il tipico Pinot Nero dell’Otago è intenso negli aromi quanto nel colore, con sapori di prugna, spezie dolci e rovo.

La zona viticola copre l’area montagnosa intorno alla città turistica di Queenstown sul lato orientale delle Alpi meridionali. I confini esatti e le divisioni sub-regionali non sono ufficiali, ma un’indicazione geografica è in corso d’opera.

Le cantine sono sparse in diverse sub-regioni distinte: Gibbston, Alexandra, Wanaka e il Bacino di Cromwell, a loro volta sede di Bendigo, Bannockburn e Lowburn. Anche i laghi Dunstan, Wakatipu e Wanaka contribuiscono al terroir, insieme ai fiumi Kawarau e Clutha.

Una delle caratteristiche più distintive di Central Otago come regione vinicola è il suo clima continentale marginale, con variazioni estreme di temperatura stagionale e diurna. Questo accorcia e intensifica la stagione di crescita e pone un rischio di gelate per un lungo periodo dell’anno. Per questo motivo, molti vigneti occupano siti collinari, inclinati verso il sole, e riducono il rischio di danni da gelo mantenendo aria fredda e densa in movimento. Alcuni produttori impiegano protezioni anti-gelo su siti piatti, tipicamente macchine eoliche, vasi per la brina e irrigatori d’acqua. Alcuni hanno persino saputo di pilotare gli elicotteri avanti e indietro sui loro vigneti per impedire che il gelo si stabilizzi.

In controtendenza con i giorni di primavera in cui il gelo è minacciato, i giorni estivi nel Central Otago sono aridi e caldi. La continentalità della regione porta a temperature medie giornaliere più alte di quelle che si trovano in qualsiasi altro posto in Nuova Zelanda. Le giornate calde sono bilanciate da notti fresche, che moderano il processo di maturazione e aiutano a creare la luminosità e l’intensità per cui i vini della regione sono noti.

A mio modesto parere Bannockburn è la sub-regione capace di esprimere ancora di più le potenzialità del pinot nero neozelandese.

È una sottozona vinicola la cui area montuosa è una delle parti più calde e più secche del Central Otago e i vini ne rispecchiano la forza e lapotenza, con tannini saldi e un eccellente potenziale di invecchiamento. I vitigni Pinot Noir sono uniti nei vigneti di Bannockburn da Riesling, Chardonnay e Pinot Gris.

La maggior parte dei vigneti si trova lungo Felton Road, un tratto di tre chilometri (3 km) a ovest di Bannockburn, che ospita alcuni dei più famosi produttori di vino tra cui l’omonima azienda al centro di questo post.

I terreni “artificiali” – la corsa all’oro e le estrazioni minerarie hanno dato forma a terreni brulli e privi di vegetazione – di Bannockburn si sono dimostrati eccellenti per la viticoltura di alta qualità e, insieme allo scisto naturale e alle ghiaie grigiastre e ai terreni argillosi più pesanti, hanno dato ai coltivatori un’eccellente diversità di suoli.

I terreni più ghiaiosi sono drenanti e hanno un basso contenuto di sostanze nutritive, il che porta le viti a sviluppare sistemi di radici profonde;  I terreni argillosi più pesanti sono più adatti a trattenere l’acqua, il che significa che i vigneron possono in gran parte rinunciare all’irrigazione durante i secchi mesi estivi.

Bannockburn ha uno dei climi più caldi e aridi di Central Otago, fatto che gli è valso il soprannome di “cuore del deserto“.

Questo clima più caldo porta a sapori di frutta matura nelle uve, e il Pinot Noir è spesso più pesante e più tannico rispetto ai vini provenienti da altre parti del Central Otago.

Felton Road

La tenuta comprende tre vigneti sui caldi pendii esposti a nord di Bannockburn: il vigneto originale di Elms, il vigneto Macmuir e il vigneto Calvert.

Elms è stato piantato per la prima volta nel 1992 ed è da dove proviene la maggior parte dei vini della serie “Block”. A questi si aggiunge un vigneto Cornish Point di 9 ettari (22 acri), che divenne parte delle proprietà di Felton Road quando fu acquistato nel 1998 da Nigel Greening.

Felton Road raccoglie le uve a mano e segue l’ethos dell’intervento minimo in cantina, con sistemi alimentati per gravità, lieviti selvaggi e fermentazioni malolattiche, senza alcuna chiarifica o filtrazione nei vini rossi.

I Pinot Nero sono tutti fatti allo stesso modo:  passa 11 mesi in botte e i vini migliori spendono da 15 a 18 mesi.

La degustazione:

2015 Felton Road Pinot Noir Bannockburn

Colore granato. Il naso sprigiona aromi di frutta a bacca scura, vaniglia e erbe verdi; dona poi simultaneamente note di ciliegia matura con un tocco di fragola. I tannini al palato sono vellutati, aggiungono struttura; seguono una moderata lunghezza speziata e un finale sapido. Si evolve lasciando fermo per un po’ il calice.

2012 Felton Road Pinot Noir Bannockburn

Per correttezza non descrivo solo annate in cui questo gran vino si comporta conseguentemente alla sua fama. Qui, in questo millesimo, mostra un tratto ruvido, polveroso e vegetale molto più marcato. La struttura non cede, ma vengono meno tutta una serie di frutti che lasciano posto a note terrose e animali. Insomma, decisamente diverso.

2009 Felton Road Pinot Noir Bannockburn

Splendido nel bicchiere. Molto equilibrato al naso, ciliegie rosse, un pizzico di fragola e ancora tanta freschezza. Al palato conduce il tutto un binomio fatto di frutti scuri mescolati con ciliegie rosse . Un po ‘di pepe bianco vivacizza il tutto; sorso lungo, per niente stanco capace di invecchiare ancora a lungo.


FELTON ROAD WINES
319 Felton Road
Bannockburn, R.D. 2
Central Otago 9384
New Zealand
Tel:
 +64 3 445 0885
Fax:
 +64 3 445 0881
www.feltonroad.com

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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