Aglianico “Ognostro” 2014 – Marco Tinessa

Durante un pranzo, lungo quanto un matrimonio, presso la Salsamenteria di Roberto Mangione a Roma, dopo una lunga serie di vini Piemontesi, dal nulla sbuca questo interessante Aglianico campano di cui mai avevo sentito parlare: Ognostro 2014.

L’etichetta è molto accattivante, una serie di riquadri rossi, il disegno di un’anfora , il nome e niente più.

Questo vino è stato prodotto per la prima volta nel 2007 da Marco Tinessa, che ha sentito il desiderio di imbottigliare il proprio territorio; così, mentre la vita lo ha condotto a Milano, ha deciso di dedicarsi alla sua vigna di Aglianico situata nella zona del Taurasi, nei pressi di Montemarano.

La fermentazione naturale, l’utilizzo di vasche in terracotta e polietilene, per Marco, sono elementi imprescindibili per mantenere le caratteristiche varietali dell’Aglianico.

Vinificato e imbottigliato solo quando le uve raggiungono la corretta maturità ad oggi in commercio si trovano tutte le annate dal 2007 al 2014, escluso la 2008.

Colpisce subito il colore scuro e impenetrabile, dopotutto Ognostro significa “Inchiostro” e mai nome fu più azzeccato.  Il naso mantiene toni cupi: viole, prugne, frutta rossa, liquirizia, sprazzi balsamici. Tannini presenti, il vino invade la bocca e non la molla più con la sua persistenza, la freschezza non è invasiva, ma lascia quella salivazione finale che spinge nuovamente a berne. Davvero un bel prodotto.

ognostro


 

www.ognostro.it

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