Loira: i due volti del Sauvignon in quattro bottiglie

Una breve introduzione

Il Sauvignon Blanc, che grande vitigno! Capace di esprimere aromi e sentori completamente diversi in base a dove nasce e cresce; tratti varietali inconfondibili che spaziano dall’agrume al tropicale, passando per il vegetale e il fruttato. Molti lo considerano il principe dei bianchi, anche io, e se penso al Sauvignon non posso che associare nella mia mente il piccolo paesino di Sancerre, compagno del lento fiume della Loira che scorre al centro della Francia.

Siamo nel distretto Centrale, qui in questa zona i vigneti crescono il più vicino possibile al centro geografico della Francia. Un clima continentale detta le sue dure leggi con inverni rigidi, estati torride, rischio di gelo in primavera e di grandini estive. Un terroir non troppo facile ma con grandissime doti, grazie al suolo drenante composto da fossili marini.  E qui il Sauvignon ha la possibilità di esprimersi in una finezza spesso disarmante, spiazzando il degustatore con la sua pungente freschezza e nota vegetale: una doppia anima, introspettiva e altre volte esuberante.

Nel distretto Centrale sono 5 le AOC (Denominazioni di Origine Controllata), ognuna con le sue caratteristiche.

Sancerre è la più famosa; 15 villages affacciati su lievi colline con direzione sud-est e sud ovest espongono i vigneti ad una parziale illuminazione solare la quale in fase di maturazione porterà a sentori erbacei. Qui solitamente il Sauvignon si vinifica in grandi botti ma molti enologi preferiscono ultimamente l’acciaio.

Segue Pouilly Fumé sulla sponda opposta del fiume; qui i vini tendono ad avere tratti meno erbacei e si attestano su una fascia di prezzo simile a quella di Sancerre.

Infine abbiamo le ultime tre denominazioni, Menetou-Salon, Reully e Quincy accomunate dal Kimmeridge, terreno calcareo e duro, simile a quello dello Chablis. Il prezzo più moderato e un profilo del vino non troppo distante da quello di Sancerre e Pouilly Fumé ha reso appetibili le etichette di queste zone più appetibili ai giovani.

La Degustazione

Pouilly-Fumé, La Moynerie 2011 – Michel Redde

Questo Sauvignon è stato aperto ancora giovane: è come se ad un adolescente in gamba chiedessimo di spiegarci i massimi sistemi, meglio aspettare che cresca e sicuramente poi riuscirà nell’intento. Il colore è paglierino verdolino e il naso si suddivise in tre fasi aromatiche distinte: in prima battuta predominano forti agrumi, come il lime e frutta verde che danno percezione di un naso freddo; successivamente tutto prende colore e qualche nota tropicale si manifesta per un breve periodo, poi l’ultima fase evolutiva orientata su asparago e peperone verde. In bocca l’acidità predomina su ogni altra sensazione, non eccessivamente persistente lascia traccia di sé grazie ad una percettibile sapidità.

Sancerre, Domaine Lucien Crochet, 2012

E’ come trovarsi seduti davanti a qualcuno che abbia poca voglia di parlare. Poche parole e chiare sin dall’inizio. Un naso non troppo eccessivo e verticale: lime, mela verde, fiori bianchi e selce. In bocca una media struttura è sorretta da una buona acidità e conferma dell’olfatto. Un vino tutto sommato buono da bere ora.

Sancerre Domaine Vacheron, 2013

Questo vino per molti aspetti ricorda il primo. Più lo si lascia stare tranquillo e più inizierà a raccontarvi di lui. Le prime impressioni sono fredde: naso agrumato e minerale sembrano voler indicare diffidenza ma poi inizia il miracolo. Improvvisamente sembra di trovarsi ai tropici tra mango e papaya, un vino da abbinare alle sere in spiaggia per poi terminare nuovamente su sentori più restii ed erbacei. Buona la freschezza, struttura più robusta è un vino che dura molto. Interessante

Menetou-Salon, Remoortere 2013

Qui un uso sapiente dell’acciaio ha spostato il tutto verso toni vivaci come pompelmo, pesca non troppo matura, note minerali e limone. In bocca la frutta si percepisce più che al naso con mela cotogna, scorza di arancia e citronella. In bocca acidità e mineralità regnano sovrane. Un grande vino della Loira. Il classico amico con cui ti trovi bene, sapendo che la serata sarà comunque fantastica, perché tanto a tenerti compagnia ci pensa lui

 

 

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