Quattro salti in Borgogna: i rossi della Côte de Nuits

Mi piacerebbe poter parlare delle colline della Borgogna, del profumo intenso che sale dalla terra dopo una leggera pioggia di fine estate, del tiepido calore del sole che riscalda i filari durante le ultime ore del giorno, delle morbide sfumature del cielo che scivolano sopra i tetti spioventi della città di Digione, lambendo il punto più a nord di un territorio tanto prezioso per gli amanti del vino.

Mi piacerebbe, appunto, perché purtroppo questi luoghi posso solo immaginarli attraverso un calice di buon rosso. Quattro per l’esattezza, quelli della nostra degustazione in giro per il mondo.

E se il viaggio in Borgogna ad ammirare il paesaggio per adesso è rimandato, ci pensa il vino che lì si produce a suggestionarci con profumi e colori, a prenderci il naso e a portarci laggiù. E così la immagino come in un quadro, pennellate eleganti, mai indiscrete, delicate e incisive quanto basta.

In un sorso accarezziamo un luogo di fama e fascino raramente eguagliati.

  • Chambolle-Musigny 2012, Amiot Servelle
  • Vosne-Romanée 2012, Les Violettes, Christian Clerget
  • Gevrey-Chambertyn 2011, Vielles Vignes, Domaine Rossignol-Trapet
  • Nuits-Saint-Georges 2008, 1ere Cru Les Murgers, Armelle Bernard Rion

Che si tratti di Francia lo darei per scontato, ma arrivati a questo punto andrei più a fondo, dritto al centro con una lieve correzione ad oriente. É qui, nella regione della Borgogna, che si estende una lingua di terra patria di vini tra i più amati del mondo. Da Digione, baluardo del nord, si scende a sud attraverso la Cote d’Or, incontrando prima la Cote de Nuits e poi la Cote de Beaune.

I vini degustati sono figli della Cote de Nuits, territorio estremamente vocato per la coltivazione del Pinot Noir. Qui i suoli contengono argille, marna e calcare e c’è abbondante presenza di ferro, ed è proprio da queste zone che provengono i vini più leggendari.

Chambolle-Musigny 2012, Amiot Servelle
Pinot Noir

Semplice quel modo di prenderti la mano per portarti ad ammirare la pioggia. Poi la scoperta del minerale che tanto ricorda i fratelli Champagne. E l’odore ancora umido della terra, di humus e di sottobosco, che lasciano il passo, se si ruota il bicchiere, ad un frutto rosso appena maturo, croccante, e alle fragoline sotto spirito. Un naso elegante e abbondante, senza pretesa di sontuosità, che in qualche modo ha il pregio di restare scattante. In bocca dà una simile sensazione, quella di non esagerare. Appare leggero, con acidità di agrumi dolci e retro-olfatto di melograno. Buona persistenza che chiude in un finale tannico e dal calore alcolico.

Voto: 87/100

Vosne-Romanée 2012, Les Violettes, Christian Clerget
Pinot Noir

Profumi aggraziati, che un po’ come un valzer girano in tondo, su se stessi, e non si lasciano andare. Sentori di frutta matura e note di pirite, non si tratta di musica rock. La bocca invitante e gentile rende il sorso dissetante, anche merito del pregiato tannino che all’inizio è presente, ma poi si fa da parte con eleganza. Finale gustoso che rinnova l’invito al bicchiere.

Voto: 84/100

Gevrey-Chambertin 2011, Vielles Vignes, Domaine Rossignol-Trapet
Pinot Noir

Il naso si apre su un’intrigante mineralità con note di ferro e di conchiglia, caratteri tipici del territorio. Delicati frutti russi fanno da contorno ad un sentore accennato di tostato. Il sorso è impreziosito da una spiccata sapidità che lo rende piacevole e lo accompagna in chiusura.

Voto: 86/100

Nuits-Saint-Georges 2008, 1ere Cru Les Murgers, Armelle Bernard Rion
Pinot Noir

Un uomo intorno ai cinquanta, brizzolato e di bell’aspetto. Sempre lì allo stesso tavolo non troppo illuminato. Non è uno che parla spesso, ma quando gli chiedono qualcosa ha sempre una storia da raccontare… e sempre una storia diversa. Così immagino questo vino se si trattasse di una persona, una modestia al naso che stupisce man mano che il tempo passa e gli si dedica la giusta attenzione. Un carattere dolce che ricorda le caramelle di tutte le nonne, quelle “orzo e miele”, in equilibrio perfetto col nerbo tenace di rabarbaro profumato. Bouchet floreale signorile e leggermente appassito, edulcorato da frutta matura. La ricchezza emerge lasciandogli il tempo di respirare, di riprendere fiato, così che ogni volta inizi una storia, affascinante e sincera. La bocca opulenta e saporita si distende allungando il passo e chiude gradevolmente citrina.

Voto: 93/100

Tutti i vini sono acquistabili on line sul sito www.borgognamonamour.it

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