#WineCulture: il Pinot Nero

Gli aromi del Pinot Nero

Il Pinot Nero è un vitigno a bacca nera con buccia molto sottile tale da rendere il vino di colore quasi trasparente con tannini medi. Ama crescere in ambienti freschi o moderati, anche se in ambienti eccessivamente freddi rischierebbe di non maturare e di avere sentori vegetali. Solitamente i suoi vini sono fruttati con lampone, ciliegia e fragole ma quando è di struttura ed invecchiato il ventaglio di aromi si amplia, portando con se odori di foglie umide, funghi e animali. Alcuni Pinot possono sviluppare una grande complessità. Comunque ad accezione della Borgogna, dove troviamo i più costosi e buoni al mondo, di solito il Pinot Nero è adatto per vini semplici, fruttati ideali da bere in estate anche leggermente freschi.

Da dove vengono i migliori?

Quando si parla di Pinot nero non possiamo non pensare alla Borgogna. Qui è dove questo vitigno diventa esigente: basta spostarsi di poco in  questo territorio che i risultati variano incredibilmente ed è per questo che ogni zona ha la sua denominazione.

Per Borgogna AC si intendono vini di medio corpo, leggeri con sapori fruttati, con tannini leggeri e un’acidità medio/alta. Bottiglie prodotte a GevreyChambertin, Nuits SaintGerorge, Beaune e Pommard solitamente offrono una maggiore complessità, lunghezza ed intensità e si rispecchiano anche nel prezzo. Se si parla poi dei Grand Cru come Le Chambertin, Mousigny, Romanée-Conti arriviamo all’apice della qualità e rarità, dove i prezzi diventano proibitivi e pur avendone la capacità di spesa – per le poche bottiglie prodotte – arrivano ad essere introvabili per molti.

Altro territorio degno di nota è la Germania che nelle zone sud di Pfalz e Baden imbottigliano vini con tipico stile di frutta rossa, leggeri e poco tannici.

Passiamo ora al nuovo mondo ed introduciamo l’Australia e la Nuova Zelanda.

I vini prodotti in NZ sono generalmente più strutturati, con minore acidità e maggiore componente fruttata rispetto a quelli di Borgogna. Note speziate spesso accompagnano la frutta rossa. Il Central Otago, situato nell’isola del sud produce i più maturi ed intensi vini della Nuova Zelanda. Anche nel distretto di Marlborough si trova il Pino, con risultati più semplici per i rossi e ampio uso invece per i vini spumante.

Se ci muoviamo in Australia dobbiamo andare invece nelle zone in cui brezze marine e altitudine raffreddino il caldo clima australiano: Yarra Valley e Mornington Peninsula.

Qui lo stile è variegato e può andare da bicchieri leggeri e delicati con aromi fragranti di frutta fresca a quelli più complessi con un ventaglio che si espande (lampone, amarena, prugna) e tannini più maturi.

Anche gli Stati Uniti riescono a dare vini interessanti in California, concentrandosi a Carneros, Sonoma e Santa Barbara. Qui i Pinot Nero tendono ad essere pieni, intensamente fruttati anche se in alcuni casi sviluppano evidenti aromi animali e vegetali. Altra zona che oggi produce Pinot di qualità è l’Oregon. 

Vale la pena nominare poi il Cile nelle zone di Casablanca e San Antonio Valley ed in infine il Sud Africa con la sua Walker Bay.

#Pinot Noir

 

 

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