Poggio alla meta: vini d’autore

La valle del Comino si trova nel Frusinate, fuori dai confini della Ciociaria tradizionale. E’ al confine tra Abruzzo, Lazio e Molise, a ridosso della valle del bacino del fiume Melfa che lo attraversa sfociando nella valle del Liri. Qui ha sede l’Azienda Poggio alla Meta che vede estendere i suoi vigneti lungo due distinte aree.

Il vigneto di Alvito giace su un suolo di medio impasto tipico delle aree collinari, fascia molto ristretta e limitata ad alcune zone maggiormente assolate, in esposizione meridionale, con prevalenza di calcare argilloso; è  ideale per la sintesi dei polifenoli delle uve a bacca nera internazionali.

Il Vigneto di Pescosolido è invece caratterizzato da marne calcaree ideale per le bacche bianche locali, su cui la stessa azienda punta molto.

La filosofia di questa realtà è di lavorare prevalentemente su due filoni distinti e paralleli: rilanciare l’autoctono tramite vitigni bianchi locali e sviluppare il potenziale dei rossi da vitigni internazionale.

La cantina si trova a Casalvieri, di costruzione recente e concentra le sue tecniche di vinificazione con sistemi a freddo e decantazione statica, limitando l’uso della botte solo quando si vuole dare maggiore ossidazione al vino.

Un risultato per nulla deludente in grado di offrire una buona schiera di vini bianchi e rossi, di particolare interesse.

Il Maturano Bianco 2014, prodotto interamente da uve Maturano è un vino fresco, da degustare tra qualche mese, magari d’estate in riva al mare, la sera. Sapido, colore chiaro al naso mostra sentori agrumati e di pompelmo rosa.

Interessante è il Pampanaro 2014, proposto per la prima volta sul mercato. L’uva Pampanaro, qui usata in purezza, è stata inserita nell’elenco delle uve da vino regionali solamente nel 2011 e questa è la prima annata che è stata messa in commercio in assoluto. Ne esce un vino dal naso incredibilmente interessante con gli stessi terpeni del Traminer Aromatico in versione delicata (rosa, Litchi, pompelmo) ed è gradevole al palato per la sua sapidità e freschezza.

Decisamente più fresco è invece Pilùc 2014, 100% Passerina. Il naso è più definito con note floreali di pesca e zafferano.

Dei rossi ho avuto modo di provare solamente Lot, Merlot del Frusinate IGT. Buona la struttura, intenso il colore e lodevole il naso con sentori di frutta rossa, spezie e note balsamiche. Di struttura rimane persistente a lungo.

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Azienda Agricola Poggio alla Meta

Via Valloni, s.n.c.,
retrostante civico 32
03034 Casalvieri (FR)

Fax: + 0039 081 2488351
poggioallameta@gmail.com

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