Verticale storica di Sangiovese Fabrizio Bianchi

Di Claudia Lagomarsinofoto

Il Castello di Monsanto si trova a sud ovest della regione del Chianti Classico, quasi al confine. 

L’azienda fu acquistata da Aldo Bianchi nel 1960, ma sarà il figlio Fabrizio un paio di anni dopo a trasformare quei terreni destinati a pascolo per le pecore in terreni per le vigne.

La cantina Castello di Monsanto rappresenta non solo  uno dei capisaldi della viticultura italiana ma anche cantina di riferimento per il mondo del Chianti. Fabrizio Bianchi compie una serie di scelte all’avanguardia che poi diventeranno un punto di riferimento per il mondo del Chianti: ad esempio è stato Fabrizio Bianchi a concepire nel 1962 il primo chianti classico da singolo cru.

L’azienda ora si estende su 72 ettari di vigneto coltivati prevalentemente a Sangiovese, composti da 40 vigne vinificate separatamente.

Il Castello dispone di una cantina unica nel suo genere. Si tratta infatti di un tunnel di 300 metri dove vi sono 1.300 barriques. Inoltre la cantina ha uno storico di 130.000 bottiglie. Questo consente di poter effettuare delle Verticali storiche senza precedenti.

Ho avuto la fortuna di poter partecipare alla Verticale storica condotta magistralmente da Armando Castagno.  La verticale prevedeva la degustazione di nove Millesimi del “Fabrizio Bianchi”. Si è trattato di un vero e proprio viaggio nella storia del Sangiovese, alla presenza di Laura Bianchi, figlia di Fabrizio ora alla condizione dell’azienda. 

I Millesimi in degustazione sono stati 9 1974 – 1975- 1986- 1988- 1990- 1995- 1997- 1999- 2006

Il vino

Nato nel 1974 da una selezione di Sangiovese è tra i primi vini che affrontano con successo il Sangiovese in purezza. Cresciuto su un tipico terreno del cretacico, ricco di galestro, denominato vigneto Scanni, è posto ad un’altitudine di 300 metri s.l.m., ad esposizione sud-ovest, questo vino viene vinificato in acciaio. Dopo un invecchiamento di circa 18 mesi in botti francesi da 5hl, rimane un anno in bottiglia per l’affinamento.

La vigna

Dei 72 ettari impiantati a vigneto, tra i 260 e 310 metri s.l.m., 56 Ha sono a Sangiovese, il vitigno in cui l’azienda ha profondamente creduto fin dall’inizio.
I cloni di Sangiovese presenti nei vigneti provengono da selezioni massali delle viti trovate nella vigna Il Poggio, “la madre” di tutte le vigne di Monsanto. In piccola percentuale sono poi presenti i due vitigni storici dell’uvaggio del Chianti Classico: Canaiolo e Colorino.
Nel 1976 Fabrizio Bianchi decise di sperimentare due vitigni non autoctoni: piantò la vigna Valdigallo, dove oggi si produce il Fabrizio Bianchi Chardonnay, e la vigna Il Mulino che per le sue caratteristiche pedo-climatiche è luogo ideale per la produzione del Cabernet Sauvignon.
Le densità di impianto sono quelle tradizionali con circa 5000/5500 piante per ettaro, mentre i sistemi di allevamento sono il guyot in alcune vigne e il cordone speronato in altre.

La Cantina

 Fattoria di Monsanto
Via Monsanto, 8 – 50021 Barberino Val D’Elsa (Firenze)
T +39 0558059000 F +39 055 8059049
monsanto@castellodimonsanto.it

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