Le bottiglie dei vini.

Quando ci muoviamo tra gli scaffali di un enoteca possiamo vedere che non tutte le bottiglie dei vini sono uguali. Vi sono diverse tipologie di bottiglie nate su misura a seconda del tipo di vino che proteggono. Nell’immagine sottostante è possibile vedere quali sono le bottiglie in uso.

bottiglieAlbeisa: originaria del Piemonte, più precisamente delle Langhe è utilizzata per il Barolo e il Barbaresco.
Alsaziana Renana: è utilizzata principalmente per i vini bianchi.
Anfora: tipica della Provenza ma è utilizzata in Italia per i vini delle marche a base di Verdicchio.
Bordolese: la più diffusa sia per i bianchi che per i rossi, avendo la spalla pronunciata ostacola durante la decantazione il passaggio dei sedimenti. E’ originaria di Bordeaux. Simile è la bordolese a spalla alta.
Borgognotta: come si intuisce dal nome proviene dalla Borgogna ed è utilizzata sia per i bianchi che per i rossi.
Champagne Cuvee: utilizzata per lo Champagne e gli spumanti
Champagnotta: usata per i vini con alta concentrazione di anidride carbonica.
Fiasco: veniva usato per il chianti, ormai in disuso.
Marsalese: nota anche come italiana è tipica del Marsala.
Porto: usata per il portoghese Porto nelle versioni Tawny o Ruby
Pulcianella: nasce ad Orvieto ma è usata in Portogallo e Francia.
Torino: I vini che si fregiano di questa speciale confezione di design sono quelli, della provincia di Torino, a Denominazione d’Origine Controllata (D.O.C.) premiati nella Selezione Enologica annuale “Premio Domenico Carpanini” con il giudizio “ottimo” o “eccellente”.

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