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Annate Barolo dal 1945 ad oggi

Annate di Barolo dal 1945 ad oggi*.

 

2014 ****

Annata caratterizzata da rese piuttosto ridotte. Grande freschezza ed energia in bottiglia, che lasciano presagire un’indiscussa idoneità all’invecchiamento.

2013 ****

Stagione fresca durante la fase di maturazione delle uve. Oidio e peronospora in primavera han fatto si che si dovesse faticare in vigna, sul campo. Le piogge hanno reso i campi umidi, tanto da impedire spesso il passaggio dei trattori. I vini risultanti sono profumati, aromatici, di buona freschezza, con grande potenziale di invecchiamento.

2012 ***

Annata di mezzo, in termini di peso e struttura. Probabilmente i vini possono essere degustati già dopo un piccolo riposo in cantina. Anno rigido e freddo nella prima parte, grandine durante il periodo di maturazione e periodo della vendemmia nella norma. Nella media i vini vanno da media struttura a vini di corpo.

2011 ***

La 2011 è una annata piuttosto calda. L’incipit primaverile con temperature sopra la media e anticipate fa da apripista ad un’estate calda e priva di precipitazioni. Un agosto estremamente torrido ha mandato in sofferenza le vigne, con una conseguente rapida accumulazione di zuccheri. I vini sono strutturati, fruttati e aromatici, anche se si possono trovare esemplari più esili.

2010 *****

La stagione di maturazione si è protratta con bel tempo fino ad Ottobre. Qualche pioggia a Maggio e temperatura lievemente al di sotto della media. Cadenzati e regolari gli sbalzi termici tra giorno e notte. Vendemmia a metà Ottobre. I vini presentano un ottimo profilo sin da subito, eleganti e bilanciati con tanta frutta rossa e buona acidità. La 2010 è considerata dagli esperti una delle migliori annate di cui si sentirà parlare in futuro. Da conservare.

2009 ***

Il problema di questa vendemmia è stata la maturazione “spot” delle uve che per i produttori più attenti ha significato raccogliere i grappoli a più riprese. Chi invece ha atteso che tutte le vigne fossero mature per vendemmiare ne è uscito penalizzato; la causa è stato un caldo mordace che ha causato una maturazione non uniforme. Da non conservare troppo a lungo.

2008 ****

Il 2008 è stata caratterizzata da una vendemmia piuttosto tardiva.. La primavera e l’inizio dell’estate erano piuttosto umide. L’estate è stata moderata, con venti forti in Agosto. Due settimane di freddo a Settembre durante la fase finale di maturazione hanno dato slancio ai vini, con tannini decisi che necessiteranno di tempo per arrotondarsi.

2007***

L’anno è iniziato molto presto. Quel ritmo è stato mantenuto durante un’estate calda e secca che non ha visto picchi, ma un periodo prolungato di temperature sopra la media. Le vigne hanno mostrato sofferenza in Agosto con un arresto della maturazione fenolica e alta concentrazione di zuccheri. I vini mostrano un frutto maturo e caldo, alta gradazione alcolica e tannini non sempre maturi.

2006*****

Un’estate fresca è stata seguita da un’estate caratterizzata da due periodi di pioggia in Agosto e Settembre. L’abbassamento delle temperature serali, verso la fine della fase di maturazione delle uve ha consentito la concentrazione di aromi. I vini sono concentrati, ricchi di frutta rossa, tannini fermi ma ben integrati. Promettente per l’invecchiamento.

2005***

La pioggia durante la vendemmia non è stata amica per questa annata che ha suddiviso i produttori in chi è riuscito a raccogliere prima delle piogge e chi no. È possibile quindi trovare Barolo fruttati ed eleganti con tannini ben integrati. Purtroppo non per tutti è così. Una annata da bere appena la trovate e non troppo idonea ad ulteriore invecchiamento.

2004*****

Ecco una delle annate migliori di Barolo. Una serie di elementi si sono incrociati affinché uscissero bei prodotti. Partiamo dalla fine: la vendemmia si è protratta fino a tardo Ottobre.
Durante la fase di maturazione delle uve non sono occorsi inconvenienti e le uve hanno raggiunto il giusto apporto di zuccheri, acidi e tannini.
Frutta scura, intensità ed eleganza, complessità, freschezza: tutti elementi che consentono a queste bottiglie di restare a lungo in cantina o di goderne sin da ora.

2003***

Molti vini sbilanciati a causa di una stagione di crescita estremamente calda, ma alcune belle sorprese. Il 2003 è stato l’anno della prima estate torrida e calda del nuovo millennio e che, in tanti, definiscono l’anno cardine del cambiamento climatico. Sofferenza in vigna, specialmente per le piante esposte a sud. I vini mostrano tannini ruvidi, frutta surmatura e alta gradazione alcolica. Meglio bere ora.

2002*

Annata tremenda. Tanta, tanta, tanta pioggia sotto vendemmia unita anche ad una grandinata che ha risparmiato solamente Serralunga (ed in parte). Pochissime bottiglie sono state prodotte, molti produttori hanno saltato il giro; unica eccezione il Monfortino di Conterno che è uscito con un vino comunque buono, riuscendo a far arrivare i suoi acini in vigna fino a fine ottobre.

2001*****

I critici la descrivono all’unanimità come una annata tipica, che ha prodotto Barolo didattici ed espressivi del territorio e che per tanto non può essere giudicata negativamente. I vini sono strutturati, tannici e con la giusta acidità. Secondo O’Keefe con invecchiamento ideale fino al 2024.

2000***

Le uve maturano rapidamente, in un anno che si è mostrato uniformemente caldo, soprattutto alla fine della stagione, quando gli zuccheri si sono accumulati rapidamente. La raccolta è avvenuta in condizioni di calma, senza pioggia ma a temperature elevate. I vini non mostrano particolare complessità e sono mono-dimensionali. Una di quelle annate da bere ora.

1999*****

Annata che ha dato grandi risultati, producendo vini capaci di invecchiare a lungo, mostrando oggi piacevoli note terziare, rose appassite  e frutta nera. Vini da tenere ancora a lungo o da bere ora per goderne.

 

1998***

Annata che ha mantenuto temperature calde ma senza generare particolari problemi. Probabilmente i vini del 98 sono stati inizialmente sottovalutati, ma aprendoli nel tempo hanno mostrato un profilo davvero piacevole e ben evoluto. Da bere o conservare.

1997***

I vini che sono usciti nel ’97 mancano di acidità sufficiente per garantire loro longecvità; complice un’annata molto calda che ha prodotto vini piacevolmente fruttati e carnosi, appetibili appena usciti e che col tempo rischiano di assopirsi. Meglio bere.

 

1996*****

Questa annata è anche lei didattica. I vini sono di colore scuro, ma traslucido, profumati e massicciamente tannici. Può invecchiare ancora per molto tempo. Dal punto di vista metereologico nulla da dichiarare.

 

1995****

Si è presentata un pò di grandine qua e la, colpendo solo alcuni produttori e risparmiandone altri. Ha goduto di fama perché ha succeduto alle tremende e poco performanti annate del 1991, 1992, 1993 e 1994.

1994**

La pioggia appena prima del raccolto ha compromesso quella che sembrava un’annata eccezionale. I vini hanno così perso scheletro e struttura; l’invecchiamento non da per loro, meglio bere.

 

1993**

Forse la migliore annata tra quelle che dal 1990 arrivano al 1995, anche qui performance sotto la media a causa dell pioggia. Meglio bere questi vini dallo stretto potenziale evolutivo.

 

1992*

Per il secondo anno consecutivo, dopo il 1991 la pioggia ha reso questa annata debole e non idonea all’invecchiamento. Meglio bere.

 

1991**

Annata criticata perché succeduta alle grandi annate di fine anni ’80 e a quella del 1990; nessuno avrebbe pensato all’epoca che però fino al 1995 sarebbe stata una delle migliori. Anche qui mancano struttura e acidità capaci di supportare un invecchiamento. Meglio bere.

 

1990****

Questa annata è stata molto calda se la valutassimo con gli occhi di chi la stava affrontando per la prima volta. Il suo profilo è molto più simile alle annate moderne. Forse leggermente dietro la 1989 in termini di longevità i Barolo mostrano comunque un carattere ricco di frutta e corpo.Le temperature calde sono continuate per tutto l’anno fino alla vendemmia, che era precoce rispetto agli standard del tempo. Il 1990 è anche l’anno in cui la Denominazione entra sotto i riflettori del pubblico internazionale. Meglio berla ora.

 

1989*****

Si può affermare che gli anni 80 chiudono in bellezza con questa annata che ha goduto di un clima fresco durante la fase di maturazione delle uve. La pioggia ha risparmiato le Langhe mentre nel resto dell’Italia hanno dato invece qualche problema. La 1989, anche se da bere ora, ha prodotto Barolo ricchi, strutturati e complessi, espressivi e con un frutto elegante e fine.

 

1988***

La pioggia verso Ottobre ha complicato non poco questa annata e nonostante ciò molti produttori sono riusciti a ricavare buoni risultati. Ne è stata compromessa però la longevità: meglio bere.

 

1987**

Pioggia e umidità, andamento incerto del tempo, e nuovamente pioggia sotto vendemmia hanno letteralmente sfiancato questa annata. Struttura moderata ad essere generosi; da bere a breve giro quando vi capita sotto mano.

 

1986***

Chi è sopravvissuto alla grandine che nel mese di Maggio ha devastato le vigne è riuscito a dare comunque buone bottiglie: espressive e ricche. Bartolo Mascarello e Bruno Giacosa credono che sia alla pari della 1985.

 

1985****

Annata calda, ma che ha portato in cantina uve di superba qualità. I vini risultanti hanno mostrato carattere, corpo ed eleganza. Da bere ora.

 

1984**

Pioggia, vento e freddo hanno marcato questa annata come produttrice di vini semplici e di poca struttura; a trovargli una qualità forse si potrebbe enunciarne la freschezza.

 

 

1983*

Annata anonima e scadente che ha prodotto vini deboli e incapaci di invecchiare.

 

1982*****

È la prima annata a prendere le cinque stelle nella decade degli anni 80. I vini sono stati potenti, ricchi, energici, profumati e bilanciati. Per alcuni è ancora da conservare, per altri meglio bere. Ma alla fine perché aspettare ancora tempo? Meglio trovare un buon pretesto per godere di questa annata che in ogni caso sarebbe perfetta.

1981***

Pioggia durante il periodo della vendemmia ha prodotto un’annata non del tutto eccelsa: vini da bere subito, probabilmente un po’ verdi.

 

1980***

Un’annata di vini semplici con una complessità moderata. Meglio bere.

1979***

Annata che ha vissuto all’ombra della 1978, decisamente migliore; ciononostante i vini hanno avuto ottima capacità di invecchiamento; chi ha avuto modo di assaggiarla anche dopo il 2000 ha dichiarato che vi era sufficiente acidità per poterla conservare per altro tempo.

 

1978*****

Una delle annate storiche del Piemonte. Il sole durante l’autunno ha portato le uve a maturazione durante una vendemmia tardiva che sarà  ricordata per aver prodotto alcuni dei vini più monumentali del pianeta. Possono essere bevuti tranquillamente ora, così come si possono tenere in cantina ancora a lungo.

1977*

Non ci sono sul web notizie di come siano oggi i Barolo di questa annata. Il mal tempo, con le sue diffuse piogge, ha dato origine a vini deboli e sotto la media.

 

1976**

Una annata che ha saputo produrre solo qualche bottiglia sopra la media. Per il resto nulla di eccezionale.

 

1975***

Una annata normale che se paragonata al 1976 e al 1977 sembrerebbe essere decisamente migliore di quello che è. I vini sono delicati e profumati, con poco potenziale d’invecchiamento; ad oggi è meglio berli.

 

1974***

Annata da considerarsi buona con bottiglie che, se conservate bene, possono ancora riposare. I vini sono stati di buona struttura e corpulenti. Bere e tenere.

 

1973**

Annata debole con poche bottiglie degne di nota. Bere.

 

1972*

Pioggia decisamente nemica di questa annata da renderla dimenticabile.

1971*****

Fa doppietta con il 1970. Annata superba che ha prodotto vini longevi, anche se con livelli di alcol leggermente sopra la media. Le piogge sono cadute in primavera, abbassando la resa L’estate è stat però ricca di sole e le uve hanno raggiunto velocemente la maturazione ideale.

 

1970*****

Sicuramente un’annata eccezionale, da mettere sul podio degli anni ’70 assieme al 1978 e la 71, anche se tra le tre è forse quella rimasta un po’ indietro.

1969**

Annata fredda e umida; alcuni vini sono riusciti a dare risultati superiori alla media.

 

1968***

Annata nella media, stando a quanto affermato da chi nel 1968 era presente.

 

1967****

I vini del ’67 sono stati freschi e longevi. Tasting notes del 2012 riportano che siano ancora capaci di invecchiare.

 

1964*****

Annata che ha dato soddisfazioni in termini di qualità e quantità. I vini inizialmente hanno mostrato tannini ruvidi che col tempo hanno però saputo arrotondarsi. C’è chi dice che siano da bere ora, chi invece che si dovrebbero tenere.

1963*

Basta dire una cosa: piogge pesanti sotto vendemmia. Amen.

 

1962***

Un annata che sa il fatto suo, senza eccellere né peccare.

 

1961******

Anche se la vendemmia è stata anticipata per via dell’estate calda, i vini che sono usciti fuori hanno tirato fuori forza, struttura e capacità d’invecchiamento. Molti vini di questa annata sono già maturi, mentre altri potrebbero invecchiare ancora qualche anno.

1960*

 

1959**

Annata considerata mediocre dai più. L’esperta O’ Keefe dichiara che delle bottiglie provate nel 2012 sono state comunque piacevoli.

 

1958*****

Anche se oggi i vini del ’58 hanno iniziato il loro declino, si può affermare che questa sia stata una delle annate storiche. Vini ben strutturati, capaci di invecchiare, profumati e ricchi.

1957****
1956***
1955****

I Barolo del 1955 sono stati più delicati e sono invecchiati più velocemente del 1958, però chi avesse la fortuna di averli in cantina potrebbe conservarli ancora un po’.

1954***
1953*
1952**
1951***
1950**
1948*
1947*****

Annata che a detta di tutti è stata eccezionale. Pochi sono quelli che oggi però possono darcene ulteriore testimonianza.

1946**
1945****

Annata nota per essere qualitativa. Poche testimonianze passate e recenti possono darci un ulteriore aggiornamento.


*Questo lavoro è il frutto di sintesi delle seguenti risorse:

Kerin O’ Keefe Barolo and Barbaresco: The King and the Queen of Italian Wine – University of California Press, 2014.

www.vinous.com/vintages

http://www.winespectator.com/vintagecharts/search/id/37

https://www.jancisrobinson.com/learn/vintages/piemonte

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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