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Takitaly: I vini rossi Pugliesi in un solo evento, Trani

Scritto da Claudio Bonifazi

Se non sono stati tutti i vini rossi prodotti in Puglia certamente l’evento Takitaly, organizzato da Vinoway Italia, è stata la più grande degustazione mai fatta sul tema nel nostro paese. Ben ottantacinque etichette, servite una ad una, durante un tavolo di discussione che ha messo a confronto le principali associazioni eno-gastronomiche del nostro Paese (tra cui Slow Food, Associazione Italiana Sommelier, Le donne del Vino, Movimento Turismo per il vino e quasi tutti i produttori pugliesi) con la Politica, il tutto nell’elegante ristorante Le Lampare al Fortino.

“Una manifestazione nata con l’intento di creare un tessuto capace di fare breccia nella comunicazione del mondo del vino pugliese e della sua qualità” – afferma Davide Gangi presidente di Vinoway Italia – “Oggi è successo qualcosa di epocale, non si è tenuta una semplice degustazione rivolta ad estranei, ma una degustazione ed un incontro in cui hanno partecipato gli stessi produttori e associati, col fine di raggiungere la piena consapevolezza del punto in cui siamo arrivati oggi. I produttori e le associazioni hanno dimostrato che, anche da soli, si può andare lontano; che con la volontà si può essere davvero uniti e presenti in un unico luogo ed essere sistema”.

Quando anche io sono stato interpellato da Davide per esprimere le mie impressioni davanti la platea, ho potuto solo constatare come i vini mostrino i tratti caldi distintivi del territorio, senza perdere eleganza. Questo equilibrio, difficile da ottenere, è figlio di un’attenzione che parte dalla vigna per terminare in cantina; e nonostante la degustazione sia stata così lunga, nessun cenno di cedimento si è mostrato dal panel che ha avuto modo di confrontarsi con i calici.

Le cantine presenti erano: Agricole Vallone – Antica Enotria – Apollonio – Botromagno – Calitro – Cantele – Cantina Moros – Cantina San Ruggero – Cardone Vini – Casaltrinità – Castello Monaci – Ceci Giancarlo – Cerfeda dell’Elba – Due Palme – Erminio Campa – Felline – Ferri – Feudi di Guagnano – Futura 14 – Gianfranco Fino – I Buongiorno – I Pastini – Imperatore – Jorche – La Marchesa – Leone De Castris – Ognissole – Pallotta Leonardo – Paolo Leo – Pietraventosa – Produttori Vini Manduria – Rosa del Golfo – San Marzano – Schola Sarmenti – Garofano Vigneti e Cantine – Soloperto – Taurino – Rubino – Tormaresca – Torrevento – Toto – Tre Pini – Trullo di Pezza – Villa Schinosa – Vito Donato Giuliani

takitaly bottiglie

In questo articolo segnalerò quelle che sono state per me le scoperte più interessanti.

Salice Salentino Aiace 2013 – Castello Monaci
Il vino è composto da Negramaro e Malvasia nera. Naso davvero posato, con note di frutta sotto spirito, cannella e pepe. Pochi ingredienti ma buoni. Bene il palato dove un tannino vivo è l’attore principale; freschezza moderata ma finale lungo pienamente gustativo.

Salice Salentino Riserva 2011 – Moros
Negramaro vecchio stile. Se avete mal di gola potreste annusarlo senza troppe difficoltà; balsamicità maestosa, seguita da una componente agrumata. Il naso anche qui orientato su frutta rossa è viene incupito sul finale, da mallo di noce ed erbe mediterranee; bocca vivace ed elegante.

Nero di Troia Dolium 2013 – Casaltrinità
Naso e bocca sono coerenti; forse qui si fa sentire un po’ la marmellata, con lieve residuo zuccherino; ma a me questo genere di vini piace molto. Anfora.

Nero di Troia Oblivio 2011, – Cantina Ferri
Colore rubino granato. Naso buono, delicato e ancora corposo. Succoso e persistente, molto piacevole.

Negramaro 2012 – San Marzano
Il naso trattiene la frutta per se; sono delicati i sentori di prugna e more. La bocca morbida e piacevole manifesta un lieve residuo zuccherino, vagamente percettibile.

Negramaro 2011 – Calìtro
Naso leggermente liquoroso di frutta sotto spirito, sigaro e caffè. Bocca leggermente fumé e mandorlata. Diverso dagli altri.

Negramaro Apollonio 2011 – Terragnolo
Colore molto giovanile; rosa, incenso, viola e papavero conducono ad un naso fresco. Bocca altrettanto delicata e fruttata.

Negramaro Notarpanaro 2007 – Cosimo Taurino
Frutta rossa in confettura, spezie e tabacco. Azienda storica per questo vitigno, blendato in parte con Malvasia Nera. Bocca davvero corposa, succulenta con tannino notevole.

Primitivo gioia del Colle Riserva 2013 – Tre Pini
Naso elegante fatto prevalentemente di ciliegia: al naso gli aromi sono gentili e delicati mentre la bocca è piccante, un medio tannino asciuga per bene il palato e il finale lungo rende il tutto più estremo.

Primitivo il Sogno 2010 – Cantine l’imperatore
Naso dal bouquet ampio, fatto di frutti scuri, tabacco, spezie e note balsamiche. Bocca possente e vigorosa, dove una spalla acida controbilancia timidamente.

Primitivo Diciotto 2012 – Schola Sarmenti
L’amore della manifestazione. Diciotto non è un nome casuale; questo vino fa veramente diciotto gradi in volume di alcol, ma nulla, nulla al palato lascia immaginarlo. Vero è che il respiro di questo vino sblocca le vie respiratorie, ma le note di frutta in confettura e le spezie non cedono il passo all’alcol. La bocca è necessariamente calda ma anche qui il vino non esagera, mostrando un’eleganza influenzata dalla sua possanza.

Primitivo ES 2013 – Gianfranco Fino
Non mi perdo in mille parole per descrive questo vino, di cui ognuno ha parlato almeno una volta nella vita. Nota però degna di essere scritta è che questa 2013 mi è sembrata particolarmente “posata”, come se fosse stato prodotta più a nord. Avrà senso descriverlo così? Non saprei, ma lo faccio lo stesso.

La manifestazione nel suo complesso è durata per un giorno intero, concludendosi con un piatto di Pasta a base di ceci, gambero rosso e vongole; e come dessert “La Passionata di Troia”, un dolce fatto con pasta di mandorle ripieno di ricotta vaccina, di pecora e bufala.

Takitaly inizierà a breve un mini tour per l’Italia, con numeri leggermente ridotti, ma con la stessa finalità: far arrivare a tutti il cuore enologico pugliese.

takitaly

 

 

 

 

 

 

 

 

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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