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Di Cesanese, di Cibo e di Arte.

Scritto da Claudio Bonifazi

Basta veramente poco per poter trovare la pace fuori Roma, per l’esattezza 59 minuti di macchina, da fare a 130 km/h sull’autostrada del sole, uscita Anagni-Fiuggi. Una zona dall’altissimo potenziale turistico, non solo nazionale ma internazionale, perché in una manciata di chilometri si può godere di terme, di Cesanese, di  Cibo e Arte. Tutti con l’iniziale maiuscola.

Eppure parlando con chi in queste zone vi abita, il turismo nostrano scarseggia e sempre più attività chiudono per colpa di una crisi culturale e non economica: i tesori prossimi li lasciamo decadere perché, chissà per quale strano motivo, ciò che ci appartiene ed è vicino non siamo in grado di apprezzarlo.

La zona racchiusa nell’area che unisce Olevano Romano, Affile, Piglio, Fiuggi e Anagni, potrebbe diventare il poligono del vitium, nel senso più nobile del termine, dove a godere di questi posti sarebbero l’anima e il corpo.

Il Cesanese, nelle sue tre denominazioni, è diventato un vino di manifesta qualità, la cucina del Frusinate, oltre che essere fedele alla tradizione, ha dei sapori intensi e piacevoli e l’arte…l’arte dimora in queste terre attraverso gli artigiani, le chiese e la storia, che abitano tuttora in questi borghi.

Di Cesanese e Di Cibo

E’ il vitigno rosso laziale autoctono per eccellenza. La sua origine viene rivendicata dai comuni di Affile e Piglio, mentre Olevano trova la sua strada nella produzione di qualità. Tanti sono i produttori che credono nell’espressione più nobile di queste uve che, a seconda della vinificazione, possono regalarci un vino rosso fruttato o più complesso – con sentori speziati – da abbinare tanto a primi piatti quanto a cacciagione.

Come posso dire di non essere in estasi nel sorseggiare ad esempio il Cesanese del Piglio di Coletti Conti “Romanico”, che invade i sensi con i suoi sentori di viola appassita, effluvi balsamici e speziati, contornati da tannini e corpo? O di godere della piacevolezza del Consilium di Cantina Migrante, dove frutta rossa matura e fiori rendono delicate tutte le sensazioni?

Ritrovarsi alla Taverna del Castello di Fiuggi, con una carta dei vini concisa ma incentrata sul Cesanese fa brillare gli occhi. Il menù parte da piatti semplici come pasta “acqua e farina” al pesto di rosmarino selvatico, per arrivare all’ anatra con riduzione di Cesanese, il tutto in un’atmosfera medievale e attenta, seguita da familiarità e cortesia.

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Di Arte

Ad Anagni si trova una delle cripte meglio conservate del medioevo, la Cripta San Magno, affrescata nelle mura della Cattedrale di Santa Maria. Conosciuta come “La Cappella Sistina del Medioevo“, è un mirabile intreccio di archi romanici e splendidi affreschi che ricoprono una superficie di 540 m².

Il ciclo pittorico è opera di artisti ignoti appartenenti a tre botteghe, noti come Maestro delle traslazioni, Maestro Ornatista e e Maestro di Anagni. Raffigura la storia della salvezza dell’uomo, dalla sua origine al suo giudizio.

Ventuno volte, infatti, rappresentano le scene dell’Antico e del Nuovo Testamento  narrando la storia dell’Arca dell’Alleanza e Apocalisse. Un raro e importante ciclo scientifico sulla creazione del mondo e dell’uomo, in cui la concezione del microcosmo nel macrocosmo è accompagnata dalla figure dei medici Ippocrate e Galeno e dalla Teoria degli Elementi di derivazione platonica. Sulle pareti, invece, sono affrescate le storie dei miracoli attribuiti a S. Magno e le agiografie dei santi sepolti negli altari, nei quali riposano i corpi di S. Magno, patrono della città, SS. Aurelia e Noemisia, S. Secondina e reliquie di S. Oliva, S. Sebastiano, S. Cesareo e altri martiri.

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Non lontano da qui, sulla strada che unisce il complesso religioso al municipio c’è lo studio Tarsie Turri. Carlo e Rita Turri da quasi cinquanta anni realizzano nel loro piccolo laboratorio espositivo tarsie lignee di straordinaria bellezza.

La tecnica consiste nel commettere ad incastro tessere di legno naturale di varia forma, essenza e colore su di una superficie unita, in modo da formare un disegno (dei veri quadri ad essere puntuali).

Parlare con Rita e sentirle descrivere il suo lavoro è qualcosa di unico, così come lo sono le sue opere, che si fatica a credere realizzate solo ed interamente sul legno.

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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