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Conferme e scoperte del WineDay 2015

Scritto da Claudio Bonifazi

Si è svolta domenica scorsa la 7a edizione del Wine Day, organizzato da Federico Dini con la collaborazione di Antea Studio.

In un luogo meraviglioso e con degustazioni di alto livello sia in ambito enologico che culinario, il Wine Day continua ad essere l’evento più importante del sud Lazio ma per nulla indietro a quelli che di consueto si tengono anche nelle più note sale capitoline.

Villa Ecetra con i due suoi casali e la piscina sono il luogo ideale per degustare, in una limpida e calda domenica di maggio prodotti appartenenti alle realtà locali e nazionali. 7o cantine per oltre 300 etichette con una qualità media elevata. Non potevamo perdere questa occasione per cercare le nostre conferme ed effettuare nuove scoperte. Senza ulteriori chiacchiere iniziamo proprio con l’indicarvi quelle bottiglie che ci hanno particolarmente colpito:

Azienda Agricola Alberto Giaccobbe

Cl suo cesanese del Piglio Superiore Riserva DOCG  Lepanto merita particolare attenzione, con sentori floreali di rosa e viola e frutta rossa come prugne e ciliegie che precedono sentori di tabacco. In bocca è persistente, con un bel tannino integrato, moderata acidità e buona e soddisfacente lunghezza.

Azienda Poggio alla Meta

Se al Vinitaly abbiamo degustato i suoi bianchi, qui al Wineday ci siamo dedicati ai suoi rossi. Il vecchio di taglio bordolese ha note di frutta rossa e secca, con spezie scure; tannino ben integrato, buona persistenza e corpo. Lot – Merlot 100% – colore bello intenso esprime una ponderata morbidezza che trova il giusto equilibrio con la componente tannica. Bene la persistenza.

Azienda Agricola Migrante

Cesanese di Olevano Romano Sigillum: Il colore è granato, unghia leggermente scarica, ma  consistente, trasparente e limpido. Al naso molto elegante. Il bouquet aromatico si ampia e infittisce. Le rose e le viole diventano mature, la frutta in confettura e si affacciano note spezie e vaniglia. Ottimo in bocca dove l’eleganza e l’equilibrio non deludono. Un vino molto buono.

Perlage

Il Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG Perlage 2014 è stata una delle bollicine più interessanti della manifestazione. Prodotto a Col di Manza da uve in biodinamico ha un fantastico naso floreale con tocchi di frutta esotica. Consistente ha un’acidità non troppo pronunciata. Ottima la morbidezza delle bollicine che sembra quasi una spuma.

Marco Carpineti

Altro spumante che merita attenzione è il KIUS Metodo Classico 2012 a base di Bellone. Bello il colore, bollicine persistenti e fini. Al naso note agrumate di lime, minerali e di pasticceria. Bocca piuttosto dura di spiccata freschezza. Le bollicine, ben integrate invadono la bocca per lasciare spazio ad una buona persistenza.

Tutte le degustazioni sono state poi accompagnate da prodotti gastronomici nazionali. I prodotti della Macelleria Pellegrini o i prosciutti DOK dall’AVA presentati in due stagionature diverse sono alcuni degli esempi di eccellenza. Spazio anche a vari workshop tra cui il taglio del Jamòn Iberico.

Una manifestazione che continua a crescere di anno in anno e che merita senza dubbio di essere citata. Complimenti agli organizzatori e a tutti i produttori che hanno partecipato continuando a diffondere così il buon vino e il buon cibo. Alla prossima edizione.

 

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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