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#Drink Australian: i vini della terra dei canguri

Scritto da Claudio Bonifazi

A differenza di molti connazionali vado pazzo per i vini australiani. Sono senza dubbio più accattivanti e bevibili rispetto a tanti vini nostrani. Certamente lì non esiste una tradizione culturale come la nostra (è comunque un paese produttore da più di un secolo) ed i ‘winemakers’ hanno saputo adattarsi al gusto della gente senza troppe difficoltà. Altamente bevibili, etichette chiare ed efficaci, l’Australia si fregia oltre a vini di straordinaria qualità anche della miglior capacità di adeguamento tecnologico e marketing del vino.

Il territorio

E’ un continente grande quasi quanto l’Europa: clima, suoli e terreno sono altamente variegati. Fortunatamente la produzione di vino è dislocata in due parti: estremo sud ovest e sud est. Queste zone sono tutte caratterizzate da un clima mediterraneo, con estati calde e sono in qualche modo influenzati dalla presenza di acqua, sia essa Oceano Pacifico, Indiano, Mare di Tasmania o del fiume Murray. Tante sono le varietà coltivate e le più famose sono il Cabernet Sauvignon, Shiraz, Riesling, Pinot Noir, Merlot, Semillòn, Chardonnay Sauvignon Blanc. Ognuno di questi vitigni internazionali trova il suo clima ideale in una specifica zona, spesso raggiungendo per qualità e bontà i vini europei.

Sotto pubblico una mappa tratta da www.winefolly.com in modo da mettere in evidenza i territori di cui parleremo a breve

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Mappa tratta da ww.winefolly.com

 

Il South-West

Tutto ruota intorno a Perth, città che non si sa come  è gemellata con la città di Vasto. Meta ambita da molti italiani che hanno il desiderio di espatriare Perth è sede di 4 università che ogni anno accolgono tantissimi studenti stranieri.

A circa 200 km verso sud – ricordiamoci che in Australia non sono poi molti – troviamo Margaret River zona costiera con un clima marittimo moderato, simile a quello di Bordeaux. Il Cabernet Sauvignon e il Merlot sono i vitigni rossi principalmente coltivati e tirano fuori stili variegati che vanno da molto eleganti e timidi a vini più fruttati e potenti con tannini potenti che donano struttura; questi vini tra qualche decennio potranno sfidare i grandi vini bordolesi senza troppe difficoltà, basta lasciare che le vigne invecchino e creino un maggiore feeling con il terroir.

Sempre qui troviamo il Great Southern Region dove Shiraz molto speziati ed eleganti e Cabernet intensamente colorati stanno raggiungendo livelli qualitativi non indifferenti.

South Australia

Prendiamo ora l’aereo e ci dirigiamo ad Adelaide, città dove Murdoch cominciò a costruire la sua carriera da imperatore dell’informazione.

Qui si produce ben il 43% del vino di tutta la nazione. Zona incredibilmente incontaminata dalla fillossera gode di alcune aree in grado di regalarci vini di altissima qualità e tra i più costosi. Se capitate in zona non potete non bere i vini di Barossa Valley: rossi profondi, saporiti, colorati con aromi di frutta cotta e grande gradazione alcolica sono espressione massima dello Shiraz. Anche chi ama i bianchi non viene lasciato a bocca asciutta: Eden e Clare Valley ospitano fantastici Riesling. Vini freschi, con buona acidità. I riesling di Clare sono adatti all’invecchiamento, possono raggiungere i 20 anni sviluppando il loro aroma caratteristico di idrocarburi. La loro freschezza e acidità fanno si che d’estate, consumati freddi, siano un ottimo rimedio alle torride temperature.

Alle spalle di Adelaide, a ‘soli’ 120 km troviamo Adelaide Hill, zona dal clima moderato dove si producono Chardonnay di buona acidità con sentori di pesca, albicocca e altre drupacee. Viene coltivato anche il Pinot Nero che unito allo Chardonnay viene impiegato per vini spumante.

Costeggiando le rive del pacifico a sud di Adelaide troviamo McLaren Vale. Qui lo Shiraz sviluppa aromi di frutta scura, con tannini maturi e delicati.

South-East Australia

Per South East si intendono il distretto di Vittoria (Melbourne)  e il distretto della Capitale che va da Canberra a Sidney.

Victoria

E’ nella zona che circonda Melbourne che si trovano i due maggiori centri di produzione vinicola di qualità di tutto il distretto.
Il Pinot Nero trova massima espressione a Yarra Valley: fruttato con aromi di fragole, prugna, amarene, tannini strutturati e gentili con lieve finale tostato dovuto all’uso di legno. Segue poi lo Chardonnay, che sviluppa tutte le caratteristiche di zone calde con componenti di fichi e pesche bianche. Questi due vitigni crescono bene anche a Mornington Peninsula dove tendono ad essere più eleganti e fini.

Australian Capital

A nord di Sidney troviamo Hunter Valley è fonte di incredibili Semillòn che in età giovane sembrano essere piuttosto neutri ma invecchiando diventano dei vini formidabili sviluppando aromi evidenti di miele e tostatura. Il loro livello di acidità e di struttura li rendono adatti ad invecchiamenti superiori ai 20 anni.

Infine parliamo di Riverina Valley zona in cui si producono vini dolci a base di Semillòn. Qui la muffa nobile cresce senza nessuna difficoltà grazie alla presenza del fiume Murrumbidge e delle costanti nebbie autunnali. La facilità con cui si sviluppa la muffa fa si che i vini abbiano lo stesso stile dei più famosi Sauternes a prezzi decisamente più accessibili

Bevuti per voi (più per me in realtà)

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1) Semillon “Tyrell’s” vat1 – Hunter Valley – 2008.

Paglierino, di media intensità. Naso ancora indietro che deve crescere ma che già ci offre note erbacee, gessose e floreali di tiglio. Basso in alcol, incredibile acidità ha un corpo medio e una lunghezza non indifferente. Un vino molto buono che deve stare in bottiglia ancora per qualche anno.

2) Riesling Peter Lehmann Wigan – Eden Valley -2009

Bei riflessi verdolini, naso più che intenso e giovane si sviluppa su una componente molto fresca: limone, mela verde e gomma da cancellare. Di una sorprendente freschezza fa salivare chiunque. Sapore, corpo, struttura sono tutti spostati su livelli alti. Molto buono può invecchiare ancora per un bel po’. Dovrebbe costare sui 22 euro in Italia.

3) Wynns The Siding Cabernet Sauvignon –  Coonawarra  -2012

Un bel rubino scuro, intenso e profondo. Naso di più che spiccata aromaticità. Escono fuori ribes nero, mirtilli, vaniglia, chiodi di Garofano e note erbacee. Buona l’acidità, i tannini sono abbondanti ma perfettamente integrati con tutto il resto. Buona la componente alcolica che si mescola con la struttura piena del vino che persiste più che a lungo in bocca. 20 euro.

4) Shiraz “d’Arenberg” – McLare Vale – 2010

Anche qui un bel rubino intenso e profondo. Naso pronunciato in via di sviluppo. Fiori scuri come viola, rosa leggermente appassita frutta rossa e spezie dolciastre vengono sostenute da note di tabacco e animali. Si sente la tostatura del legno. In bocca si conferma una struttura bella e consistente con tannini delicati e perfettamente amalgamati. Forte spinta di alcol, finale lungo il sapore rimane per un bel po’. Un vino meraviglioso che si dovrebbe aggirare in Italia sui 35/40 euro. Li vale tutti

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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