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#Vinitaly2015: Viaggio tra i grandi vini di Tenuta Bossi

Scritto da Claudio Bonifazi

Non potevo avere invito più gradevole per il #vinitaly2015 se non quello di Marchesi Gondi. Uno stand bello, elegante ed accogliente, come loro: gentili, educati e molto disponibili. Dopo avermi fatto comodamente sedere al tavolino, trattandomi da vero ospite mi hanno fatto degustare tutte, tutte le loro etichette.

Un viaggio edonistico, tra sapori e racconti della loro tenuta, situata nel Chianti in quel di Rufina. In questo articolo parlerò solo dei vini, per quanto riguarda la storia e la cantina vi lascio al loro sito, dove non troverei parole migliori per descrivervi la loro storia e la loro passione.

La degustazione

Il mio primo incontro è avvenuto con il Sassobianco 2014 un blend di Chardonnay e Sauvignon Blanc. Naso fine e intensamente piacevole che rimarca le componenti aromatiche di entrambi i vitigni, esaltati dall’affinamento esclusivamente in acciaio. Spanna acida che dona la giusta freschezza. Un vino buono, davvero gradevole e dal prezzo (in cantina) altamente accessibile: 5 euro. Causa annata un po’ negativa questo vino non ha reso il meglio di se, ma devo dire che già così è in grado di soddisfare chiunque (visto anche il prezzo).

Si passa poi al Rosato, Sangiovese in purezza. Odori molto delicati di frutta rossa e una rosa che sbuca ogni tanto. In bocca anche è leggero. Molto fresco è ideale da degustare durante tramonti estivi in riva al mare per un calice senza pensieri.

Inutile nascondere la verità: i Marchesi Gondi giocano forte nel Chianti – e non è poco – visto che siamo nel Rufina. Dal terreno di galestro i vitigni sono in grado di offrire ottime sensazioni a partire dal loro vino “base” San Giuliano. Tutti gli odori del Sangiovese sono presenti, non manca nessuno all’appello: frutta rossa, amarena, violetta,  ancora delicati e croccanti, non troppo maturi. Ci pensa il merlot a donare quel po’ di morbidezza a bilanciamento della freschezza.

Passo avanti li fa Pian dei Sorbi 2011 (Chianti Rufina DOCG) la botte entra in gioco nell’affinamento aggiungendo quelle note di liquirizia e spezie. Sembra più delicato del San Giuliano, ma vince senza dubbio in morbidezza e persistenza. Un vino capace di farsi bere veramente bene. Vino molto buono.

Al primo posto del podio c’è invece Villa Bossi Chianti Rufina Docg 2010 blend di Sangiovese, Colorino e Cabernet. E’ chiaro, il naso qui si complica ulteriormente. Il cabernet aggiunge quella nota lieve di ribes, il rovere fa il resto pepando la situazione e aggiungendo ancora un po’ di liquirizia. Anche qui un vino molto buono con un suo equilibrio personale.

Usciamo ora dai Chianti per bere insieme Ser Amerigo. Triade di uve da Sangiovese, Merlot e Colorino. Un vino che sposta tutta la componente olfattiva su erbaceo/vegetale mantenendo un po’ di timidezza iniziale. Equilibrato è un vino buono.

Il Mazzaferrata 2009, Cabernet in purezza ha una bella botta tannica, sorretta da freschezza. Vino da abbinare necessariamente a qualcosa che lo ammorbidisca. Il naso ne giova con ribes nero bello maturo e qualche fiore appassito.

Dulcis in fundo (in tutti i sensi) è il Vin Santo 2004 a tiratura limitata (solo 1500 bottiglie). 100% trebbiano è passeggiare in mezzo a ceste di frutta secca: fichi, datteri, pesca, albicocca con note affumicate/tostate. Vorrei descrivervi il palato, ma più che sensazioni organolettiche mi vengono solo in mente emozioni. Direi da bere. Per me un vino che merita l’eccellenza.

Per queste produzioni l’Azienda si avvale della collaborazione dell’Enologo Dott. Fabrizio Moltard.

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Marchesi Gondi ssa
Tenuta Bossi, via dello Stracchino 32 – 50065 Pontassieve (FI), Italia
Tel. +39 055 8317830
Fax. +39 055 8364008
P.I. 05973660482
mail. tenutabossi@gondi.com

E’ possibile visitare l’azienda previa prenotazione.

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Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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