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#WineCulture: Cabernet Sauvignon

Scritto da Claudio Bonifazi

Il Cabernet Sauvignon è un vitigno in grado di offrire vini generosi per bontà e qualità. E’ a bacca nera e genera vini intensamente colorati, ricchi di tannini, acidità e aromi. Gli odori caratteristici ricordano frutta scura come il ribes e amarena, spesso accompagnati da sentori vegetali di menta e peperone.

Viene spesso invecchiato in botte per alleggerire i tannini e completare il ventaglio aromatico con i tipici odori di caffè, vaniglia e affumicatura. Per tutte queste caratteristiche è un vino che può invecchiare senza problemi.

Unito al Merlot – in coppia di fatto – diventa più morbido e alcolico.

Dove trovare i migliori?

Bordeaux:

E’ senza dubbio la Francia, nella zona di Bordeaux, a produrre le migliori etichette provenienti dal Cabernet Sauvignon. La regione è situata sull’estuario della Gironda. Ad est troviamo le zone cardine con il Medòc, Haut-Medòc e Graves. Qui il Cabernet Sauvignon è predominante. I migliori allevamenti sono su suoli ghiaiosi che drenano l’acqua e trattengono il calore.

Ne escono vini di media e/o piena struttura, estremamente tannici e acidi, moderatamente caldi e di buona persistenza. Se giovani possono sembrare davvero ruvidi, ma con l’invecchiamento il tannino cede passo alla morbidezza e gli aromi fruttati evolvono in note tostate fragranti, vegetali e di tabacco.

L’altra zona è situata sulla sponda destra della Gironda, dove troviamo Saint-Emilion e Pomerol. Qui è il Merlot a dominare con il risultato di vini più alcolici e morbidi.

Se vogliamo scendere di prezzo e rimanere comunque in zona potreste acquistare dei Bordeaux AC o Bordeaux Supèrieur: vi godreste dei vini di media struttura, medio tannino e media acidità dove gli aromi si aggirano attorno ad un fruttato misto tra le caratteristiche del Cabernet e quelle del Merlot.

Anche l’Oceania se la cava distintamente concentrando la sua qualità in due regioni: Margaret River e Coonawarra. I vini sono d’interessante struttura con chiari aromi di cassis, eucalipto, amarena e vaniglia. Tannini e acidità non rimangono indietro. La Nuova Zelanda sposta la componente aromatica sull’erbaceo e cala leggermente di struttura; in ogni caso i Cabernet di Hawke’s Bay restano da provare per chi ama i vini del nuovo mondo.

Dobbiamo tornare però negli Stati Uniti D’America per ricercare una qualità simile a quella di Bordeaux. La California ha le condizioni climatiche favorevoli per produrre etichette che nel calice sprigionano tannini maturi e delicati, di buona acidità con aromi di frutta nera ed erbe. Le quattro aree principali sono Napa valley, Rutherford, Oakville e Alexander Valley.

Il Cile (Maipo Valley, Colchagua, Cachapoal) preferisce regalarci Cabernet che sappiano di vegetale, con odori di peperone verde, foglie di ribes accompagnati in secondo piano da frutta nera.

L’Argentina lo ‘blenda’ con il Malbec. Lasciato invecchiare in botti ne conseguono caratteristiche olfattive animali e di pelle.

Non per ultimo il  Sud Africa imbottiglia ottimi vini, di qualità simile a quelli di Bordeaux sopratutto a Stellenbosch. 

#cabernet sauvignon (2)

 

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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