Aziende Regione Lazio Vini Bianchi

Poggio alla meta: vini d’autore

Scritto da Claudio Bonifazi

La valle del Comino si trova nel Frusinate, fuori dai confini della Ciociaria tradizionale. E’ al confine tra Abruzzo, Lazio e Molise, a ridosso della valle del bacino del fiume Melfa che lo attraversa sfociando nella valle del Liri. Qui ha sede l’Azienda Poggio alla Meta che vede estendere i suoi vigneti lungo due distinte aree.

Il vigneto di Alvito giace su un suolo di medio impasto tipico delle aree collinari, fascia molto ristretta e limitata ad alcune zone maggiormente assolate, in esposizione meridionale, con prevalenza di calcare argilloso; è  ideale per la sintesi dei polifenoli delle uve a bacca nera internazionali.

Il Vigneto di Pescosolido è invece caratterizzato da marne calcaree ideale per le bacche bianche locali, su cui la stessa azienda punta molto.

La filosofia di questa realtà è di lavorare prevalentemente su due filoni distinti e paralleli: rilanciare l’autoctono tramite vitigni bianchi locali e sviluppare il potenziale dei rossi da vitigni internazionale.

La cantina si trova a Casalvieri, di costruzione recente e concentra le sue tecniche di vinificazione con sistemi a freddo e decantazione statica, limitando l’uso della botte solo quando si vuole dare maggiore ossidazione al vino.

Un risultato per nulla deludente in grado di offrire una buona schiera di vini bianchi e rossi, di particolare interesse.

Il Maturano Bianco 2014, prodotto interamente da uve Maturano è un vino fresco, da degustare tra qualche mese, magari d’estate in riva al mare, la sera. Sapido, colore chiaro al naso mostra sentori agrumati e di pompelmo rosa.

Interessante è il Pampanaro 2014, proposto per la prima volta sul mercato. L’uva Pampanaro, qui usata in purezza, è stata inserita nell’elenco delle uve da vino regionali solamente nel 2011 e questa è la prima annata che è stata messa in commercio in assoluto. Ne esce un vino dal naso incredibilmente interessante con gli stessi terpeni del Traminer Aromatico in versione delicata (rosa, Litchi, pompelmo) ed è gradevole al palato per la sua sapidità e freschezza.

Decisamente più fresco è invece Pilùc 2014, 100% Passerina. Il naso è più definito con note floreali di pesca e zafferano.

Dei rossi ho avuto modo di provare solamente Lot, Merlot del Frusinate IGT. Buona la struttura, intenso il colore e lodevole il naso con sentori di frutta rossa, spezie e note balsamiche. Di struttura rimane persistente a lungo.

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Azienda Agricola Poggio alla Meta

Via Valloni, s.n.c.,
retrostante civico 32
03034 Casalvieri (FR)

Fax: + 0039 081 2488351
poggioallameta@gmail.com

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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