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Vini di Francia: Loira

Scritto da Claudio Bonifazi

Introduzione

La Loira è una zona molto vasta, che si estende lungo il letto del fiume omonimo, lungo ben 400 km. Sorge tra le montagne collocate al centro della Francia e scorre poi verso ovest fino a sfociare nell’oceano Atlantico nei pressi di Nantes. Un territorio che in enografia si studia come unico e che in realtà presenta per vitigni, caratteristiche di suolo e di produzione 4 zone differenti che potrebbero essere così suddivise dalla sorgente alla foce: Zona Centrale, Touraine, Anjou-Samur – Nantes.

Un clima che nelle prime due regioni è di tipo freddo continentale e mano a mano che ci si avvicina verso l’oceano diventa marittimo. Trovandoci poi a nord, estremo nord, le annate possono fare grossa differenza nel far raggiungere alle uve la piena maturazione.

I vitigni principe sono lo Chenin Blanc, Melon Blanc, Sauvignon Blanc e il Cabernet Franc.

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La zona centrale

Si chiama così perché si trova all’interno del distretto Règion du Centre, ed è la zona produttivamente più piccola nonostante abbia due importantissime denominazioni: Sancerre e Pouilly-Fumè. Simile per clima alla Borgogna ha inverni rigidi e estati calde e le grandini estive possono essere un grosso problema.

Sancerre e Menetou-Salon

Per molti Sancerre AC è la denominazione della Loira in grado di produrre il vino bianco secco più elegante a base di Sauvignon Blanc. Le vigne crescono su un terreno gessoso, dal suolo pietroso e ben drenante ricco di fossili marini (come in Chablis). La maggior parte di questi vini sono acidi, fermentati in botti da 600 litri o di acciaio. Spesso alcuni possono avere odori simili a polvere di sparo. La poca produzione e la sua fama fanno si che questo vino possa raggiungere costi elevati. La denominazione Sancerre AC prevedere anche vini rosé e rossi a base di Pinot Noir che rende vini delicati e leggeri. Menetou- Salon, situata al confine di Sancerre ha un suolo che per alcuni aspetti può ricordare il Kimmeridge, ma che tendezialmente sono duri e calcarei. E’ considerato una valida alternativa per i prezzi al Sancerre e al Pouilly-Fumè. La denominazione prevede, come per il Sancerre, rosati e rossi a base di Pinot Noir.

Pouilly-Fumè 

E’ dall’altro lato della Loira, terreno simile al Sancerre con più selce e pendii più gentili. Lo stile del vino, che in questa denominazione può essere solo a base di Sauvignon Blanc è simile a quello del Sancerre

Il Touraine

Continuando il nostro viaggio lungo la Loira approdiamo in questa zona, dove iniziano a presentarsi oltre ai vitigni appena citati anche il Cabernet Franc, il Gamay, il Malbec e lo Chenin Blanc. L’appellation Tourain AC prevede sia bianchi che rossi di medio prezzo che spesso possono portare in etichetta l’indicazione di un monovitigno (es. Sauvignon de Touraine).

Vouvray

Terreno fantastico, che in questa zona vede la possibilità di essere coltivato solo con Chenin Blanc. In parte gessono, con fossili, molto poroso consente un drenaggio tale da spingere in profondità le radici della vite per cercare acqua. Ne esce un vino che può raggiungere prezzi premium e di vario stile: da secco a dolce, da fermo a bollicine e, perchè no, anche proveniente da muffa nobile.

Chinon e Bourgueil

Chinon è la zona in cui fa la sua comparsa il rosso della Loira a base di Cabernet Franc. La denominazione vede tre stili di rossi differenti, che variano per via del suolo. Il migliore proviene dalle colline dove il terreno è a prevalenza calcareo. Sono vini adatti all’invecchiamento e di corpo anche se tendenzialmente in questa AC la maggior parte dei rossi è di pronta beva. Altra AC che produce rossi è Bourgueil, simile sia per prezzi che per qualità a Chinon.

Anjou Saumur

Il terzo distretto della Loira seguendo il percorso del fiume. Lo Chenin fa la sua consistente comparsa, seguito da Cabernet Franc, Gamay e Grolleau.

La denominazione Saumur AC prevede bianchi a base di Chenin Blanc che varia da secco a dolce nelle annate migliori. Il Saumur-Champigny è il rosso, a base di Cabernet Franc, fresco e fruttato.

Anjou è famosa per i suoi rosati suddivise in tre denominazioni: Cabernet d’Anjou (il migliore per qualità), Rosé d’Anjou (meno dolce e a base di Grolleau/Cabernet Franc) e Rosé de Loire AC (con un minimo di 30% di Cabernet).

Altra denominazione importante è Coteaux du Layon AC per i vini dolci con muffa nobile:  fruttati con acidità degna di agrumi, di corpo e un volume alcolico che si attesta tra i 12-14%.

Segue infine Savennier AC che con il suo Chenin Blanc produce vini freschi, con sentori di miele affumicato e aromi minerali. Sono austeri di buona qualità e possono raggiungere prezzi per nulla trascurabili.

Nantais

Siamo giunti finalmente nell’ultimo distretto, verso la costa atlantica e la foce della Loira. Qui comanda il Melon Blanc, di solito ricco di sentori di mela verde o erbacei. Le denominazioni sono Muscadet AC, Muscadet Sevre et Maine (vino bianco di solito secco, ideale da abbinare con crostacei. Particolare attenzione va dedicata al Muscadet sur Lie che viene imbottigliato direttamente dalla botte o dai tini, avendo passato l’inverno sui lieviti. Rimane delicato, potrebbe presentare bollicine naturali e la nota di lievito aggiunge corpo e struttura a questo bianco.

Grappolo di Chenin Blanc

Grappolo di Chenin Blanc

 

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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