Regione Lazio Vini Bianchi Vini IGT

Cantina del Tufaio: piccola realtà di buona qualità.

Scritto da Claudio Bonifazi

Continuo il mio viaggio per le realtà laziali per due motivi, il primo la vicinanza, secondo per scoprire le qualità “nostrane”. Il Lazio, come più ho volte detto in altri post, sta ancora pagando lo scotto dovuto ad una politica produttiva che dagli anni 60 si era dedicata alla quantità invece che alla qualità dovendo soddisfare le richieste di un bacino vasto come Roma. Ma ormai la rotta d’inversione sta prendendo luogo, molti produttori hanno cominciato da più di 10 anni a lavorare le proprie terre con quelle attenzioni che si avevano prima della guerra e che facevano dei vini laziali prodotti di ottima qualità. Credendo fortemente nelle potenzialità della mia terra, ho deciso di andare vicino Zagarolo, a visitare l’azienda Cantina del Tufaio, posseditrice di 3 ettari di superficie vitata. Una realtà davvero piccola, l’azienda sembra una casa privata, dove si viene accolti con molta cordialità.

Incontro subito Claudio Loreti, che ha ereditato l’azienda dal padre e che dal 1994 ha deciso di investire nella produzione del suo vino. Ristrutturazione del casale e vigne tradizionali situate ad un’altezza di 300 metri sul livello de mare, su terreno tufaceo riescono a dare vini di comprovata qualità, nonostante i più penseranno essere in territorio “di poca fama”: Zagarolo.

Claudio mi ha lasciato degustare i vini in totale autonomia, non volendo quasi disturbare il mio lavoro, dopo si è aggiunto e abbiano iniziato a parlare come fossimo stati amici da tanto.
Dividendoci una bottiglia del suo anNikè (ne parleremo dopo) abbiamo parlato delle difficoltà che molti produttori locali hanno nel far apprezzare i propri prodotti, frutto di lavoro selezionato e attento; difficoltà dettata da pregiudizi e poca attenzione (ancora) dei ristoratori locali, che non hanno spesso il coraggio di investire nell’orgoglio regionale. La conversazione da professionale è diventata poi amichevole e si è parlato anche delle nostre vite private. Come lo stesso Claudio ha detto, mi devo ricordare che un vino spesso sembra eccezionale anche per il contesto in cui è stato bevuto. Beh, la sua ospitalità ha resto tutti i vini eccellenti ed è per questo che ho deciso di descriverli solo avendoli bevuti nuovamente a casa, scindendo un fantastico “pranzo” da un’ulteriore degustazione. Beh, non mi sono stupito del fatto che, anche a casa, la mia idea non abbia subito alcun ripensamento, i vini prodotti da Claudio sono tutti di più che buona qualità, e senza perdermi in ulteriori parole passo ora a descriverli:

amMaria, Lazio IGP – 2013

Gradazione: 14,5%
Prezzo: 13 euro in cantina
Bottiglie prodotte 600
Vitgini: Cabernet Sauvignon 80%, Merlot
Altre Informazioni: 13 mesi in Barriques di primo passaggio.

Il colore è rosso porpora e gli aromi sono tutti orientati su frutta rossa come more e ciliegie. In seconda mano escono fuori delicati sentori vegetali, erbacei e balsamici. Caldo ha un tannino moderato e ben integrato, buona la persistenza, e la freschezza vince sulla sapidità. Vino molto buono.

Casale Tiberio, Lazio IGP – 2013

Gradazione 14%
Prezzo: 10 euro in cantina
Bottiglie prodotte: 2500
Vitigni: Merlot 60% e Cabernet Sauvignon 40%
Altre info: sei mesi in Barriques di secondo passaggio

Colore che rispetto al vino precedente è di un rubino scuro. Amarena, rose e note balsamiche. La freschezza è la caratteristica principale e il sapore fruttato viene confermato anche in bocca. Tannino presente e maturo. Vino Buono.

Tufaio, Lazio IGP 2013

Gradazione: 12,5%
Prezzo: 8 Euro in cantina
Bottiglie prodotte: 7000
Vitigni: Malvasia del Lazio e Grechetto.
Altre Informazioni: Acciaio 5 mesi.

Intenso e sufficientemente complesso orienta il naso su frutta calda come pompelmo e agrume estivo. Caldo e morbido è un vino (base) di buona qualità che non delude nemmeno in freschezza, sapidità e persistenza. Il naso è nel complesso buono, ma l’intensità vince sulla complessità. Vino buono.

anNikè, Lazio IGP – 2013

Gradazione: 13%
Prezzo: 13 euro in cantina
Bottiglie: 600
Vitigno: Sauvignon Blanc 100%
Altre informazioni: Acciaio per 8 mesi. Questo vino nasce a causa di un’annata negativa, che a ridotto di 2/3 la produzione di questo vitigno, usato solitamente come taglio. Il risultato è stato che tutte le caratteristiche organolettiche si siano concentrate in quei pochi grappoli che ci hanno regalato queste 600 bottiglie. Una fortuna nella sciagura di grandinate ostili, poiché ha tirato fuori un grande vino.

Colore paglierino con riflessi verde oro. Ad una degustazione alla cieca nessuno lo avrebbe catalogato probabilmente, di prima istanza, ad un Sauvignon Blanc. Inizialmente un bergamotto di cosmica imponenza sembrerebbe far peccare questo vino in complessità, ma basta lasciarlo riposare nel bicchiere per avere poi i tipici sentori vegetali/balsamici del vitigno. In bocca è altrettanto soddisfacente regalando una buona mineralità e persistenza. Vino molto buono.


Cantina del Tufaio
Via Cancellata di Mezzo 30, 00039 Zagarolo
www.cantinadeltufaio.it
info@cantinadeltufaio.it
tel: 069524502
Visita su prenotazione.

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi