Wine News

Bibenda Day 2014 – Un cuore tutto Italiano

Scritto da Claudio Bonifazi

Bibenda Day 2014: 900 persone, 23 etichette, 1100 Bottiglie, 825 litri di vino e per noi di vinopolis.co 5 vini vincitori.
Scoprine di più sull’evento annuale di degustazione guidato più grande del mondo.

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“Il vino è testa, anima, cuore e pancia”, queste sono le parole che potrebbero riassumere un evento di degustazione di dimensioni epocali al quale noi di Vinopolis.co non potevamo mancare: il Bibenda Day 2014 presso il Rome Cavalieri Hotel di Roma.
Più di 900 persone, sotto la guida dei relatori della Fondazione Italiana Sommelier, hanno potuto degustare 23 etichette d’eccellenza del nostro paese. Ad accogliere i partecipanti una sala perfettamente allestita dove ognuno – con la sua postazione di 5 calici, 2 bottiglie di acqua, pane, parmigiano, rivista omaggio e libro per appunti – avrebbe potuto seguire la serata comodamente dalla propria postazione.
Musica e Sommelier ad intrattenere prima dell’evento gli ospiti in ingresso.
Puntuale, alle 16, Franco Maria Ricci introduce i relatori i quali leggono le cartoline che i produttori delle etichette in degustazione hanno inviato per l’occasione, dopodiché si parte subito con la degustazione.

Aprono le danze gli Spumanti, introdotti e descritti con estrema passione e semplicità da Massimo Billetto che non ha nascosto la passione e l’orgoglio e la gioia. (in senso buono):

Gran Cuvée XII Secolo 2002 I D’araprì
Franciacorta Extra Brut Vittorio Moretti 2002 I Bellavista
Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1997 I Ferrari
Soldati La Scolca Brut d’Antan Millesimato 1989 I La Scolca
Franciacorta Cuvée Annamaria Clementi Rosé 2005 I Ca’ del Bosco

La palla passa poi in mano a Giuliano Lemme, che in modo preciso ha descritto i vini e le annate prima con la testa e poi con il cuore: è il momento dei grandi Bianchi.

Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2008 I Furore Marisa Cuomo
Soave Classico La Rocca 2006 I Pieropan
Trebbiano d’Abruzzo 2001 I Valentini
Cervaro della Sala 2000 I Castello della Sala
Friusli Isonzo Rive Alte Sauvignon Piere 1995 I Vie di Romans.

I vini “rossi dello spirito” sono stati introdotti da Daniela Scrobogna, che sotto strane luci, ha saputo coinvolgere i degustatori alle prese con alcune etichette “meno note” a chi non è addentrato nel mondo del vino: sono le grandi rivelazioni della serata.

Rossese di Dolceacqua Galeae 2010 I Ka Mancinè
Faro Palari 2007 I Palari
Bolgheri Superiore Grattamacco Rosso 2006 I Grattamacco
Boca 2007 I Le piane
Tenores 2009 I Tenute Dettori.

E’ Paolo Luciani invece ad avere l’arduo compito di spiegare ai degustatori le grandi etichette di rispetto dei Rossi Profondi: “Come si fa a descrivere Masciarelli, Conterno, Biondi Santi? Cosa devo dire di più?”
Simpaticamente Paolo non nasconde che questi vini se li berrebbe ” a secchiate”.

Langhe Damagi 1996 I Gaja
Irpinia Aglianico Serpico 1999 I Feudi di San Gregorio
Montepulciano d’Abruzzo Villa Gemma 1994 I Masciarelli
Barolo Monfortino Riserva 2002 I Conterno
Brunello di Montalcino Riserva 1983 I Biondi Santi

L’ultimo round è di Daniele Maestri, che non è stato facilitato da un’assemblea accaldata da tanto alcol (sono pochi coloro che si sono permessi di sputare gli ultimi 5 vini). Nonostante l’affaticamento dei degustatori Daniele Spiega in mondo impeccabile e franco i 3 vini dolci, strappando anche un paio di applausi. E’ il momento di altri tre grandi produttori:

Alto Adige Bianco Passito Sanct Valentin Comtes 2009 I San Michele Appiano
Albana di Romagna Passito Scacco Matto 2009 I Fattoria Zerbina
Centottanta (Edizione Limitata) I Florio

Concludono la serata un bel piatto di pasta e fagioli con Lambrusco.

E’ difficile dover trovare le etichette vincitrici in un contesto dove tutte meriterebbero 5 su 5, ma ho voluto provare a dire la mia e ad eleggere la vincitrice per ogni categoria. Un giudizio che forse, vista l’alta qualità di tutte le etichette, più che su un giudizio tecnico si basa su un giudizio personale, ma non voglio tirarmi indietro dal condividerlo con voi.

Categoria Spumanti:  Trento Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 1997 I Ferrari 
Categoria Bianchi: Costa d’Amalfi Furore Bianco Fiorduva 2008 I Furore Marisa Cuomo
Categoria “Rossi dello Spirito”: Barolo Monfortino Riserva 2002 I Conterno
Categoria Passiti: Alto Adige Bianco Passito Sanct Valentin Comtes 2009 I San Michele Appiano

Se avessi avuto la possibilità di portare a casa solo 5 delle 23 etichette avrei scelto quelle appena elencate: sarà mia premura poi spiegarvi con un articolo dedicato ad ognuna il perché.

Mi sono divertito a fare poi due piccoli conti (stimati):
900 Degustatori
1800 Bottiglie d’acqua
4500 Calici
6.300 Tocchi di Parmigiano
4.500 fette di pane (io e il mio compagni di banchetto abbiamo bissato quindi almeno 4510)
825 litri di vino

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Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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