Wine News

The miracle machine: il vino artificiale

In America hanno inventato la macchina per fare il vino in casa: invenzione davvero necessaria?

Il nome di questa invenzione non nasconde le proprie origini: le nozze di Cana. In cosa consiste poi il “miracolo” è tutto da vedere.
Con lo stesso principio delle macchinette del caffè, ponendo in una camera di fermentazione un concentrato di mosto è possibile in soli tre giorni ottenere del vino “fatto in casa”; tutto ciò che occorre sono un piccolo spazio su cui poggiare il macchinario, acqua e corrente elettrica.

Inventata da un Sommelier e un produttore di vini quest’invenzione più che un miracolo compie un inganno: far credere alla gente di bere vino. Cabernet Sauvignon, Chardonnay dalla Napa Valley, un uvaggio misto dalla Toscana, un Sauvignon Blanc da Sonoma, un rosso e un bianco di Borgogna e un Pinot Nero dall’Oregon sono i primi prodotti che verranno lanciati con un costo di acquisto macchinario che si aggira sui 500 dollari.

I due inventori, Kevin Boyer e Philip Jane stanno cercando qualcuno che finanzi il loro progetto.
Raramente esprimo pareri su quanto avviene nel mondo, ma una domanda mi sorge spontanea: era necessario vendere in bustine anche il vino?.

Fonte: La Repubblica di oggi

miracle

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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