Wine News

Solforosa: non è tutto bio ciò che luccica – Cosa dice la legge?

Scritto da Claudio Bonifazi

Di C.Bonifazi – Fa sempre discutere l’uso del diossido di zolfo in enologia, ma nei vini biologici questa pratica viene evitata o solamente aggirata? (continua a leggere)

Di Claudio Bonifazi

In una società progressista, dove la velocità del consumo impatta la qualità di produzione si stanno facendo largo sempre più insistentemente le filosofie “naturaliste” che cercano di offrire cibi e bevande naturali. Ma biologico e “grande distribuzione” non vanno proprio a braccetto. Quando andiamo a fare spesa, presso supermercati di grandi dimensioni si trovano interi scaffali di Biologico. E’ possibile dunque che ad oggi si possa fare una produzione biologica di così larga scala? Cosa dicono i disciplinari a riguardo? Sono restrittivi? Quali limiti esistono per limitare a qualcuno l’uso del simbolo con la fogliolina verde? E nel mondo del vino come funziona? Per poter etichettare un vino come bio basta attenersi al disciplinare di produzione sancito dall’Unione Europea con la legge CE 203/2012 che non è poi così restrittivo come si possa immaginare. L’uso dell’anidride solforosa viene decurtato rispetto alla tradizione in media solo del 15-20% rispetto ai vini tradizionali. In questo contesto a perderci sono quei piccoli produttori che cercano di limitare al minimo l’uso della SO2 con grandi sforzi visto che è un anti ossidante e stabilizzante nonché selezionatrice di lieviti. Vorrei ricordare che a priori l’uso di Solforosa è consentito dalla legge e che i parametri massimi sono comunque strutturati in modo da non essere in alcun modo dannosi per l’uomo. Qui di seguito riporto la tabella che mette a confronto le due realtà: Schermata 2014-02-13 alle 19.08.14 Come si può notare in questo caso cantine che usano quantità pressoché normali di SO2 possono usare lo stesso stemma di chi invece cerca di rasentare quantità prossime allo 0. La legge però non impone a nessuno di scrivere quanti mg/l  si aggiungono.  L’imbottigliamento prevede solamente un’etichetta che rechi il nome del vino, produttore, volume alcolico, categoria del vino e “contiene solfiti”, che poi sono sempre presenti visto che sono il risultato naturale della fermentazione. Ma come può dunque un consumatore discernere chi sia più biologico di un altro?

Bisogna informarsi e non avere paura di chiedere tramite le moderne tecnologie informazioni su quanto beviamo e mangiamo.
Ultimamente il patron di “Eataly” Farinetti sta sponsorizzando molto sui propri scaffali il vino libero un consorzio che opera con un disciplinare di autoregolamentazione il quale mira a produrre un vino “libero” dalla mano dell’uomo. Se andiamo a vedere la tabella di questo consorzio ad esempio noteremo che l’uso della S02 cala ulteriormente mantenendosi sotto del 35% circa rispetto ai valori tradizionali.

Schermata 2014-02-13 alle 19.35.18
Anche l’AIAB (Associazione Itailana Agricoltura Biologica) ha un proprio disciplinare che impone dei limiti sull’uso dell’anidride solforosa e qui di seguito vi riportiamo i loro parametri che sono ancora più restrittivi.

Schermata 2014-02-13 alle 19.38.14

L’AMAB invece impone un limite non superiore a 100 mg/l di solfitaggio nella produzione dei vini.

Un mondo variegato che sarebbe opportuno diversificare per quantità di anidride aggiunta piuttosto che per tetti massimi. Ciò consentirebbe ad ognuno di noi di essere cosciente su cosa acquista in enoteca o al supermercato.
Non che ci cambi poi la vita, ma almeno ci rende semplicemente consci di cosa abbiamo davanti ai nostri occhi e alla nostra bocca.

 

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

Lascia un commento

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi