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DOCG, DOC, IGT, IGP, HTTP – Le mille sigle della legge italiana! [The meaning of Italian wine acronyms]

Sono tante le sigle che circondano i nostri vini, questo post le spiega brevemente // There are acronyms on the Italian label that any wine lover should know, wanna check them?

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Ogni volta che ci imbattiamo in un etichetta, ad eccezione dei vini da tavola, ci imbattiamo sempre in qualche sigla. Fortunatamente a differenza del titolo sono solo alcune ed esattamene in ordine dalla minore alla più restrittiva: IGT, DOC e in fine DOCG. Cosa vogliono dire? Sono tutte sigle che hanno lo scopo di garantire la provenienza di un vino (attenzione non l’effettiva qualità per cui vi invito a leggere qui), proteggendo quei posti che per la loro storia, il loro territorio e i loro vitigni meritano un occhio di riguardo. L’unione europea ha obbligato i paesi a introdurre due nuove sigle DOP e IGP. Per poter siglare un vino con uno degli acronimi sopra elencati il produttore si deve attenere alle disciplinari ovvero un capitolato che enuncia quali sono i parametri da rispettare per poter fregiarsi di tale etichetta.
Di solito legifera sulle seguenti caratteristiche:

  • Nome della Denominazione
  • confini dell’area di produzione
  • caratteristiche chimico-fisiche e titolo alcolometrico
  • rapporto tra produzione di uva e vino per ettaro
  • con quali vitigni è possibile produrre il vino
  • i sitemi di allevamento (guyot, cordone speronato, pergola etc…)
  • caratteristiche naturali dell’ambiente
  • i legami con il territorio (per le DOCG si tratta di veri estratti di storia, molto interessanti da leggere)
DOC-it

Piramide dei Vini

Le prime due sigle che trattiamo sono IGP (Indicazione Geografica Protetta) e DOP (Denominazione di Origine Protetta) sono state inserite dall’ UE.
Entrambe le sigle nominano una regione e un luogo determinato del paese che abbia caratteristiche particolari in ambito di natura e fattori umani idonee alla produzione del vino. L’IGP è meno restrittiva della DOP poiché consente di usare un 15% di uve provenienti da altre zone, mentre nella DOP solamente uve legate all’area.

Fanno parte delle IGP i vini italiani classificati secondo il metodo nazionale come IGT (Indicazione Geografica Tipica).
Fanno parte delle DOP i vini italiani classificati secondo il metodo nazionale come DOC (Denominazione di Origine Controllata) e DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita). Proprio per questo motivo, siccome si tratta di normative sempre più restringenti, come fossero concentriche non è da escludere che uno stesso territorio sia produttore sia di IGP e DOP e di conseguenza di IGT, DOC e DOCG.

Il riconoscimento da parte dello stato di una IGT è riservato ai vini che provenendo dalla stessa zona sia rappresentativa di almeno il 20%  dei viticoltori e della superficie dei vigneti in relazione alla produttività negli ultimi due anni.

Possono ottenere il titolo DOC vini provenienti da zone già considerate IGT da 5 anni purché questa rappresenti almeno il 35% dei vitigni e dei viticoltori.

Possono fregiarsi del titolo DOCG i vini che siano stati DOC per almeno 10 anni purché rappresentino almeno il 51% dei vitigni e dei viticoltori.

Spero che questo articolo vi aiuti in futuro, in base alla denominazione, a collocare una bottiglia di vino al posto giusto!

English

When you buy an italian bottle probably you face acronyms such as DOP, IGP, DOC, DOCG, IGT. Do you know what they stand for? This post is a short brief about the italian law and how protects wines coming from peculiar areas known for its wines.

The European Union issued an amendment where starting from 2008 all the wines coming from region know for their producing skills were flagged as DOP and IGP.

IGP (Indicazione Geografica Tipica) means Typical Geographic Provenience while DOP (Denominazione di Origine Protetta) stand for Denomination of Protected Origin.

Both of them legislate about the points listed below:

  1. Name of Denomination
  2. Borders of the area
  3. Physic and Chemical parameters (i.e. % vol.)
  4. Grapes Implant quantity and ratio grape/bottles
  5. what kind of grapes are allowed to use and in which percentage
  6. kind of producing system
  7. Climatic conditions, terroir, clima.
  8. Historic origins.

The IGP forces the producers to use at least the 85% of grapes growing in the designed area while the DOP is more restrictive being possible to use only grapes coming from the area.

Italy includes in the IGP its own wine marked as IGT (Indicazione Geografica Tipica) and in the DOP wine marked as DOC (Denominazione di Origine Controllata) and DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita).

An IGT wine can be up-graded to DOC after 5 years and a DOC can be transformed in DOCG after 10.

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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