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Descrivere il vino I: La vista

Per chi è poco pratico di analisi del vino, una descrizione sembrerebbe del tutto inventata, ma i vini sono come le persone, delle quali ricordiamo il loro aspetto, i loro profumi e perché no i loro sapori! Scopri con la prima lezione cosa possiamo determinare del loro aspetto!

Per chi è poco pratico di analisi sensoriale del vino, una descrizione sembrerebbe del tutto inventata e invece si potrebbe dire che le descrizioni sono dei veri e propri identikit! Avete mai pensato di paragonare il vino agli uomini? Quante bottiglie troviamo sullo scaffale di un supermercato? Saranno tutte uguali? No! Quante persone ci sono in un supermercato? Sono tutte uguali? No!
Se uno dovesse descrivere un essere umano direbbe che ha occhi, naso, bocca, due mani e due gambe e capelli. Ma se dovessi farli riconoscere a qualcuno? inizierei a descrivere quelli che sono i tratti comuni! Ha il naso grande, gli occhi marroni, capelli chiari. Lo stesso vale per il vino, tutti i vini sono alcolici, hanno zuccheri, acidi, fenoli, ma poi cosa li distingue?
Beh oggi inizieremo a descrivere i vini con gli occhi, ovvero il senso più immediato che ci consente di percepire il vino alla velocità della luce!

Identikit 2 Identikit

                 Un vero identikit!

La limpidezza descrive la quantità di particelle in sospensione di un vino che può essere:
– Velato: con accentuata opalescenza e torbidità a causa di una errata fermentazione
– Abbastanza limpido: E’ un vino con qualche particella in sospensione e può non compromettere la qualità, quando la causa è dovuta ad un lungo affinamento in bottiglia di alcuni vini rossi, ad imbottigliamento di lieviti con relativa rifermentazione (tipico dei vini aromatici e bianchi) o a imbottigliamento senza filtrazioni. In questi casi una attenta manipolazione della bottiglia al momento della mescita può restituire al vino la dovuta limpidezza. Negli altri casi invece si deve avere sospetto.
 limpido: privo di particelle in sospensione
– cristallino: aggettivo che si addice più ai vini bianchi, privi di sospensioni che hanno una loro luminosità
 Brillante: si addice ai bianchi e allo Champagne, quando hanno un’ottima lucentezza che riflette la luce solare.

Il colore viene diviso in tre categorie: giallo, rosa e rosso.
– Giallo: Giallo verdolino, paglierino, dorato e ambrato
– Rosa: Tenue, cerasuolo, chiaretto
– Rosso: Porpora, Rubino, Granato, Aranciato.

sfumature-dei-vini-bianchi sfumature-dei-vini-rossi

Segue poi la consistenza del vino, la quale si valuta osservando come le gocce di vino che si formano sugli archetti cadano velocemente sul bicchiere:
– Fluido: scorre come l’acqua in un bicchiere, fenomeno dovuto ad una eccessiva lavorazione in cantina, indice di poca qualità
–  Poco consistente: il vino scende in modo leggero, e ciò è dovuto ad una struttura debole e poco consistente.
– Abbastanza consistente: scende nel bicchiere con moderata scorrevolezza, lacrime che scorrono abbastanza veloci e archetti di media ampiezza.
– Consistente: E’ u vino che scende nel bicchiere in modo poco scorrevole con lacrime lente e regolari e archetti fitti.
Rapporto morbidezza/durezza in genere a favore della prima. Si riscontra in vini ricchi di alcol e struttura o zuccheri
– viscoso: E’ un vino che scende nel bicchiere in modo sciropposo. Si riscontra in alcuni vini da dessert,passiti o liquorosi dolci,eventualmente ottenuti da uve botritizzate. Se questa situazione si presenta in prodotti diversi è da considerarsi un anomalia (es. filante).

Si continua poi con l’analisi dell’ effervescenza, nella quale si notano:
a) La Grana delle bollicine: Grossolana (come quelle dell’acqua frizzante), mediamente fini (come quelle che si trovano nei principali spumanti in commercio) e fini (grosse come la punta di uno spillo.
b) Numero delle bollicine : Scarse (quasi assenti), Abbastanza numerosi (presenti ma discontinue), Numerose (abbondanti che si formano in modo continuo da diverse parti del bicchiere)
c) Persistenza delle bollicine: Evanescenti, Abbastanza persistenti , Persistenti.

Analisi Visiva

 

Sull'autore

Claudio Bonifazi

Amo bere e scrivere e per questo ho creato Vinopolis, per condividere tutto quello che bevo con gli altri. Dopo il Diploma da Sommelier sto continuando gli studi presso la WSET, dove ho ottenuto la certificazione avanzata; ad oggi sto frequentando il loro ultimo livello: il Diploma. Non pago scrivo anche su Vinoway e Bibenda7.

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